{"id":9513,"date":"2026-08-03T09:26:02","date_gmt":"2026-08-03T07:26:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/?p=9513"},"modified":"2026-08-03T10:17:45","modified_gmt":"2026-08-03T08:17:45","slug":"9-sonntag-nach-trinitatis-prof-dr-schroeter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/9-sonntag-nach-trinitatis-prof-dr-schroeter\/","title":{"rendered":"IX Domenica dopo Trinitatis &#8211; Prof. Dr. Schr\u00f6ter"},"content":{"rendered":"<p>Geremia 1, 4-10<\/p>\n<p>Conoscete quella sensazione, cara Comunit\u00e0, di essere troppo deboli, troppo piccoli, troppo poco preparati<br \/>\nper un compito che dovete affrontare o che magari vi siete scelto? La sensazione che, davanti a voi, si<br \/>\nerga una montagna grande, inconquistabile, di cose che dovete fare nei giorni seguenti? Una notizia triste,<br \/>\nche recate; un&#8217;operazione cui vi sottoponete; una nuova condizione di vita cui adattarvi? Qualcosa che vi<br \/>\ntocca, comunque; che, magari, pu\u00f2 cambiare la vostra vita in modo permanente e riguardo alla quale non<br \/>\nsapete ancora come andare avanti, dopo. Siffatte situazioni, in cui si sentiamo particolarmente davanti a<br \/>\nuna sfida, sono veri banchi di prova. Possono renderci insicuri, farci paura. Ma tali sfide possono anche<br \/>\ntrasmettere l&#8217;esperienza che siamo in grado di fare cose che, prima, non avremmo immaginato di riuscire a<br \/>\nfare. \u00c8 una regola di vita molto citata quella che dice di non evitare le situazioni che ci rendono insicuri o<br \/>\nche ci appaiono pericolose, affrontandole invece. Acquisire sicurezza e fiducia non si pu\u00f2 ottenere senza<br \/>\npadroneggiare situazioni della vita che, anche solo a pensarle all&#8217;inizio, ci hanno spaventati e che<br \/>\navremmo preferito risparmiarci.<br \/>\n\u00c8 di una situazione analoga che narra anche il nostro testo per la predicazione di oggi. L&#8217;abbiamo gi\u00e0<br \/>\nascoltato come lettura dall&#8217;Antico Testamento; il passo si trova all&#8217;inizio del libro di Geremia. Geremia<br \/>\nriceve da Dio un incarico. Che lo coglie del tutto impreparato e per il quale non si sente assolutamente<br \/>\nall&#8217;altezza. Fosse stato per lui, non l&#8217;avrebbe scelto, non si sarebbe offerto volontario n\u00e9 avrebbe spinto per<br \/>\nottenerlo. Ma ci\u00f2 non ha importanza. Secondo l&#8217;incarico ricevuto da Dio, dovr\u00e0 comparire davanti al<br \/>\npopolo e comunicargli i messaggi che Dio vuole dare a Israele e che sono tutt&#8217;altro che gradevoli. Dovr\u00e0<br \/>\nportare una critica aspra al comportamento tenuto da Israele. Dovr\u00e0 dirgli che si \u00e8 allontanato dalla via di<br \/>\nDio, volendo confidare soltanto in se stesso. Dovr\u00e0 dire al popolo, in modo chiaro e tondo, che deve<br \/>\nconvertirsi all&#8217;ubbidienza verso Dio, smettere di essere testardo e ritornare a ci\u00f2 che \u00e8 buono e salutare.<br \/>\nChi vorrebbe mai essere il latore di tali notizie? A chi piacerebbe esercitare una critica cos\u00ec aspra verso il<br \/>\nproprio popolo, la propria comunit\u00e0, verso coloro che ci sono vicini?<br \/>\nE cos\u00ec non desta meraviglia che Geremia sia tutt&#8217;altro che entusiasta dell&#8217;incarico ricevuto. Avrebbe<br \/>\npreferito diventare qualcosa di diverso da un profeta, per giunta del tipo che non \u00e8 considerato in patria. Si<br \/>\nrifiuta; si sente troppo giovane, non all&#8217;altezza del carico che gli viene posto sulle spalle. Ma Dio vede le<br \/>\ncose in modo affatto diverso. Dio insiste a inviare Geremia al popolo d&#8217;Israele per comunicagli la Parola<br \/>\ndi Dio. Dio sa che Geremia sar\u00e0 in grado di farlo, mentre Geremia stesso non se ne crede assolutamente<br \/>\ncapace. Dio vede in Geremia pi\u00f9 di quanto egli stesso non veda in s\u00e9, con la sua esitazione e paura. Dio<br \/>\npromette a Geremia il suo aiuto. Lo aiuter\u00e0, lo protegger\u00e0, non lo lascer\u00e0 solo quando le resistenze esterne<br \/>\ne i dubbi interni sembreranno prendere il sopravvento. Geremia non ha scelta. Dio lo chiama ad essere<br \/>\nprofeta, gli conferisce un incarico cui Geremia non si pu\u00f2 sottrarre. Fin da subito, ha un nuovo compito<br \/>\nesistenziale; deve affrontare la sfida che gli viene posta davanti. Deve affrontare Israele viso a viso,<br \/>\nparlare alla sua coscienza, pronunciare verit\u00e0 sgradevoli. Geremia avrebbe preferito evitarlo, ma le fughe<br \/>\nnon servono, quando la vita ci pone in situazioni che dobbiamo affrontare.<br \/>\nDio non riconosce alcun valore alle scuse accampate da Geremia, con cui cerca di sottrarsi al compito<br \/>\nprevisto per lui. Ma gli assicura che sar\u00e0 in grado di affrontare la situazione per la quale Dio lo ha scelto.<br \/>\nDio ha in mente per Geremia grandi cose; \u00e8 cos\u00ec fin dall&#8217;inizio. Deve credere in se stesso, farsi coraggio,<br \/>\nessere fiducioso. Dovr\u00e0 confidare che Dio non lo lascer\u00e0 solo, che lo aiuter\u00e0 e che gli dar\u00e0 la forza per<\/p>\n<p>fare quel che deve. Quando Geremia si accinge ad affrontare il compito affidatogli, le cose vanno in<br \/>\nmaniera affatto diversa da quella attesa. Geremia diventa un profeta grande e importante del popolo. Il suo<br \/>\ncammino esistenziale non \u00e8 facile, ma si sente vicolato al suo compito e cresciuto per esserne all&#8217;altezza.<br \/>\nEsso gli apre orizzonti nuovi, anche se guida la sua vita in un modo che egli non avrebbe mai immaginato.<br \/>\nLa chiamata di Geremia a diventare profeta fa parte dei racconti straordinari della Bibbia, riguardanti<br \/>\npersone che vengono prese al servizio di Dio. \u00c8 una storia straordinaria, ma non \u00e8 del tutto unica. La<br \/>\nBibbia narra spesso del fatto che Dio compare all&#8217;improvviso, in modo inaspettato nella vita degli esseri<br \/>\numani, affidandogli la responsabilit\u00e0 di fare qualcosa per le persone, per la nostra societ\u00e0, per il mondo.<br \/>\nL&#8217;apostolo Paolo \u00e8 un altro di tali esempi. Come Geremia, anch&#8217;egli fu scelto per annunciare la Parola di<br \/>\nDio. Anche per Paolo, ci\u00f2 avvenne in modo del tutto inatteso e capovolse il suo percorso esistenziale.<br \/>\nQuesta svolta nella vita di Paolo, da persecutore dei seguaci di Ges\u00f9 ad annunciatore del Vangelo di Ges\u00f9<br \/>\nCristo, fu talmente spettacolare e impressionante che non solo venne raccontata molte volte, ma fu anche<br \/>\nillustrata con immagini molte volte. Il dipinto di Caravaggio nella cappella Cerasi, a Santa Maria del<br \/>\nPopolo, \u00e8 un esempio dell&#8217;interpretazione di tale evento, sotto forma di quadro notevole.<br \/>\nN\u00e9 Geremia n\u00e9 Paolo videro mai se stessi come profeti o testimoni della fede. Lo divennero, piuttosto,<br \/>\ncontrovoglia. Ma poi si dedicarono a questo compito con anima e corpo, senza limitazioni e a rischio di<br \/>\nessere dileggiati e perseguitati.<br \/>\nN\u00e9 Geremia n\u00e9 Paolo si concentrarono su se stessi. Non volevano entrare in scena, apparendo grandi, agli<br \/>\nocchi degli altri, con le loro azioni e impressionando con ci\u00f2 che compivano. Proprio al contrario.<br \/>\nGeremia avrebbe preferito evitare di chiamare il popolo alla conversione, mettendolo in guardia circa le<br \/>\nconseguenze del suo allontanamento da Dio. Il popolo si era allontanato dal suo Dio, ponendo la propria<br \/>\nvolont\u00e0 al di sopra della fedelt\u00e0 a Dio; aveva dimenticato l&#8217;amore di Dio e i suoi atti salvifici. Geremia<br \/>\nvide arrivare la sventura; come erano cambiate le condizioni; come il popolo calpestasse il diritto e la<br \/>\ngiustizia, dando priorit\u00e0 a potere e prestigio rispetto a diritto e misericordia. Non si poteva andare avanti<br \/>\ncos\u00ec. E Geremia avr\u00e0 ragione. Di fatto, le cose divennero negative per Israele. Il paese fu conquistato;<br \/>\nmolti furono deportati in esilio, anche Geremia.<br \/>\nIn nessun libro della Bibbia incontriamo la figura di un profeta cos\u00ec nitidamente, cos\u00ec chiaramente come<br \/>\nnel caso di Geremia. Ci\u00f2 rende tale libro e la persona di Geremia tanto unici. E ci\u00f2 fa s\u00ec che questo<br \/>\nprofeta, al tempo stesso, con i suoi modi diretti parli al nostro tempo. Ascoltiamo i moniti inviati dalla<br \/>\nnostra epoca, i segnali che provengono dalle circostanze, in cui abbiamo portato il mondo? I pericoli non<br \/>\nsono diventati pi\u00f9 piccoli, in confronto all&#8217;epoca in cui Geremia port\u00f2 in Israele il messaggio di Dio. Oggi,<br \/>\nnoi avvertiamo le conseguenze della spinta espansionistica europea e degli atteggiamenti coloniali in<br \/>\nmodo che non \u00e8 mai stato cos\u00ec chiaro. La distribuzione delle risorse; i tentativi disperati delle persone di<br \/>\narrivare in Europa partendo da territori dove ci sono guerra e fame, parlano una lingua chiara. Anche le<br \/>\nconseguenze del cambiamento climatico sono tali da non poter pi\u00f9 far finta di non vederle, qui in Europa<br \/>\ne ancor di pi\u00f9 in altri Paesi della terra. Alexander von Humboldt, gi\u00e0 all&#8217;inizio del XIX secolo, aveva<br \/>\nmesso in guardia dalle conseguenze di un disboscamento spietato delle foreste pluviali del Sudamerica,<br \/>\ncominciato l\u00ec dagli europei. Ci appare singolarmente moderno e proprio profetico il fatto che Humboldt<br \/>\navesse capito il funzionamento degli ecosistemi, l&#8217;importanza degli alberi come depositi di acqua e<br \/>\nproduttori di ossigeno, e che la Natura non vada compresa solo in modo puramente meccanico e<br \/>\nfunzionale, ma come organismo vivente, da proteggere.<br \/>\nAvvertiamo le conseguenze delle nostre azioni anche nelle strutture fragili della convivenza, qui in Europa<br \/>\nma anche altrove. Le tante persone che, attualmente, fuggono, cercando tranquillit\u00e0 e pace per la loro vita,<br \/>\nnon ci pongono di fronte solo a sfide fianziarie ed organizzative, ma anche di fronte alle questioni che<br \/>\nriguardano un ordine mondiale giusto, la parte avuta dalla politica coloniale ed espansionistica europea<br \/>\nnelle condizioni dell&#8217;Africa e del Vicino Oriente, la formazione di strutture commerciali ed economiche e<br \/>\nla responsabilit\u00e0 morale delle differenze crasse tra ricchi e poveri, non solo tra Paesi, ma anche nel cuore<br \/>\ndelle nostre citt\u00e0, nel nostro ambiente, qui a Roma, a Berlino e altrove.<br \/>\nCome Geremia mise in guardia il popolo ai suoi tempi, anche oggi ci sono voci che mettono in guardia,<br \/>\nche non sono interessate a mettere in scena se stesse, ma cui prema l&#8217;agire responsabile. Ce ne sono, di tali<br \/>\nvoci, in politica, in economia, nella Chiesa. Siamo ben consigliati a prestarvi attenzione, ad essere<br \/>\nsensibili riguardo ci\u00f2 che dev&#8217;essere protetto e custodito; ad essere attenti alle osservazioni e alle<br \/>\nindicazioni che, troppo spesso, vengono spinte sullo sfondo dalla gestione affannosa e autoreferenziale dei<br \/>\nmedia.<br \/>\nCome cristiani, siamo chiamati a non accontentarci di condizioni inique. Abbiamo una responsabilit\u00e0,<br \/>\ncome l&#8217;aveva Israele ai suoi tempi, quando Geremia gli mise davanti agli occhi ci\u00f2 di cui doveva essere<br \/>\ngrato a Dio. Lo aveva liberato dall&#8217;Egitto, protetto nel deserto, condotto nella terra in cui era diventato un<\/p>\n<p>grande popolo. Dio ci ha protetto nelle grandi sventure; ci ha condotto fin qui e noi possiamo essere grati<br \/>\nper tutto ci\u00f2 che abbiamo ricevuto da lui: il poter vivere in condizioni di sicurezza e il non dover<br \/>\npreoccuparci su come cavarcela ogni giorno; le persone intorno a noi ci sostengono e ci donano<br \/>\nprotezione e amore; la terra in cui viviamo e alla cui vita possiamo contribuire; la nostra comunit\u00e0<br \/>\ncristiana, che ci sostiene e in cui possiamo sentirci a casa.<br \/>\nTutto il bene che Dio ha rivolto a noi, non dobbiamo e non vogliamo dimenticarlo. Ci infonde forza e<br \/>\nfiducia di superare anche i tempi difficili, confidando che Dio regga il nostro mondo e che la nostra vita<br \/>\nsia protetta presso di lui, anche e proprio nelle sfide e nei tempi difficili.<br \/>\nLa storia di Geremia \u00e8 la storia di una persona che riceve un incario da Dio in modo speciale. Non ogni<br \/>\nuomo e donna tra noi riceve un incarico cos\u00ec grande come quello di Geremia. Ma si possono nominare<br \/>\ndegli esempi che ci sono molto pi\u00f9 vicini del tempo di Geremia. Dietrich Bonhoeffer, teologo impegnato e<br \/>\ncoerente del XX secolo, spinto dalla responsabilit\u00e0 verso la propria coscienza cristiana, decise di entrare<br \/>\nnella Resistenza al regime nazionalsocialista. Ci\u00f2 cambi\u00f2 la sua vita in modo non meno permanente di<br \/>\nquanto accadde a Geremia e a Paolo. Per Bonhoeffer, signific\u00f2 interrompere il cammino appena intrapreso<br \/>\nnella teologia e nel pastorato. Fu gettato in prigione e, infine, fu giustiziato. Le lettere che scrisse in<br \/>\ncarcere sono testimonianze oltremodo profonde e impressionanti del fatto che la sua fede cristiana gli<br \/>\ndette la forza di resistere nel tempo, oltremodo difficile, della sua giovent\u00f9. Anche nel nostro immediato<br \/>\npresente ci sono persone coraggiose e integre, che non si lasciano corrompere n\u00e9 intimorire, ma che<br \/>\nrestano ferme nelle loro convinzioni, con coraggio e coerenza.<br \/>\nQuel che possiamo imparare da queste persone, cara Comunit\u00e0, \u00e8 la fiducia che Dio ci infonder\u00e0 la forza<br \/>\ndi padroneggiare i compiti davanti a cui ci pone la vita. Questi compiti sono di generi affatto differenti e<br \/>\nnon \u00e8 assolutamente necessario paragonare noi stessi a personaggi impressionanti come Geremia, Paolo o<br \/>\nBonhoeffer. Ma per ogni uomo e donna tra noi Dio ha pronto un compito. Questo compito pu\u00f2 apparire<br \/>\ndifficile, addirittura tanto arduo da spaventarci e da farci apparire deboli. La storia del profeta Geremia ci<br \/>\nmostra un&#8217;altra immagine. Ci mostra che Dio accompagna il cammino della nostra vita; che ci dar\u00e0 la<br \/>\nforza per il compito che dobbiamo affrontare. E cos\u00ec il nostro testo per la predicazione \u00e8, nel suo nucleo,<br \/>\nun grande incoraggiamento per noi tutti. \u00c8 l&#8217;incoraggiamento a fare per questo mondo, pieni di speranza e<br \/>\nfiducia, quel che abbiamo capito essere giusto e salutare. \u00c8 l&#8217;incoraggiamento del sapere che la nostra vita<br \/>\n\u00e8 nelle mani di Dio e che egli la condurr\u00e0 a buona fine. \u00c8 l&#8217;incoraggiamento del sapere che non siamo soli<br \/>\ncon le nostre preoccupazioni e paure, ma che Dio \u00e8 con noi, ci custodisce e ci accompagna sicuramente.<br \/>\nAmen.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Geremia 1, 4-10 Conoscete quella sensazione, cara Comunit\u00e0, di essere troppo deboli, troppo piccoli, troppo poco preparati per un compito che dovete affrontare o che magari vi siete scelto? 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