{"id":9498,"date":"2026-07-27T09:07:01","date_gmt":"2026-07-27T07:07:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/?p=9498"},"modified":"2026-07-27T10:00:05","modified_gmt":"2026-07-27T08:00:05","slug":"8-sonntag-nach-trinitatis-pfr-spitzenberger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/8-sonntag-nach-trinitatis-pfr-spitzenberger\/","title":{"rendered":"VIII Domenica dopo Trinitatis &#8211; Pastore Spitzenberger"},"content":{"rendered":"<p>Giovanni 9,1-7<br \/>\n1 Passando vide un uomo che era cieco fin dalla nascita. 2 I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo:<br \/>\n\u00abRabb\u00ec, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e9 sia nato cieco?\u00bb 3 Ges\u00f9 rispose: \u00abN\u00e9 lui ha peccato,<br \/>\nn\u00e9 i suoi genitori; ma \u00e8 cos\u00ec affinch\u00e9 le opere di Dio siano manifestate in lui. 4 Bisogna che io compia le<br \/>\nopere di colui che mi ha mandato mentre \u00e8 giorno; la notte viene in cui nessuno pu\u00f2 operare. 5 Mentre<br \/>\nsono nel mondo, io sono la luce del mondo\u00bb.<br \/>\n6 Detto questo, sput\u00f2 in terra, fece del fango con la saliva, gli spalm\u00f2 il fango sugli occhi 7 e gli disse:<br \/>\n\u00abVa&#8217;, l\u00e0vati nella vasca di Siloe\u00bb (che significa \u00abmandato\u00bb). Egli dunque and\u00f2, si lav\u00f2 e torn\u00f2 che ci<br \/>\nvedeva.<\/p>\n<p>Care Sorelle e cari Fratelli, \u00e8 un racconto di miracolo. Bene. Probabilmente, fin dall&#8217;infanzia. Ma questo<br \/>\nracconto di miracolo ha un contenuto speciale. In esso c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di quel che sembra esserci, guardando per la<br \/>\nprima volta questi sette versetti. Perci\u00f2, oggi, desidero offrirvi due modi di vedere questo testo, due<br \/>\nprospettive. Anzitutto, sentiamo ci\u00f2 che \u00e8 forse passato per la testa all&#8217;uomo risanato. Poi, cerchiamo, per<br \/>\nquanto possibile, di guardare questa scena dal di fuori. Se facessimo raccontare la sua versione all&#8217;uomo<br \/>\nrisanato, come suonerebbe?<br \/>\nE poi \u00e8 venuto questo Ges\u00f9, di cui prima non avevo sentito parlare. Gli altri intorno a me erano molto<br \/>\neccitati, era cosa che si avvertiva bene. Quanto a me, ad essere sincero, non mi ero aspettato gran che.<br \/>\nEssendo cieco fin dalla nascita, non avevo altra possibilit\u00e0 che mendicare. All&#8217;improvviso, il gruppo si<br \/>\nferm\u00f2 accanto a me. E poi quelli hanno posto quella domanda, parlando di me, come se non fossi seduto<br \/>\nl\u00ec: &#8216;chi ha peccato, per il fatto che \u00e8 cieco?&#8217;. S\u00ec, \u00e8 cos\u00ec che la pensa la gente: qualcuno deve essere<br \/>\ncolpevole. C&#8217;\u00e8 bisogno di un motivo, perci\u00f2 mi sono predisposto ad ascoltare, come al solito, una qualche<br \/>\nrisposta molto lunga. Ma oggi le cose sono andate diversamente. Ges\u00f9 ha detto questa cosa incredibile:<br \/>\nche n\u00e9 io n\u00e9 i miei genitori ne abbiamo colpa. Che Dio vuole manifestare in me le sue opere. E dopo, tutto<br \/>\n\u00e8 andato in modo veloce. Non riesco a descriverlo bene. Ho percepito solo una mano e qualcosa di caldo<br \/>\nsui miei occhi e poi mi ha mandato a lavarmi nella vasca di Siloe. E mi si sono aperti gli occhi. Riuscite a<br \/>\ncrederci?<br \/>\nS\u00ec, gli si aprirono gli occhi. Ritorna dall&#8217;acqua che ci vede. E tutto \u00e8 nuovo. Guardiamo bene questo<br \/>\nracconto miracoloso, contenuto nel Vangelo di Giovanni, capitolo 9. All&#8217;inizio, Ges\u00f9 non si addentra nella<br \/>\nquestione umana su chi abbia peccato, dato che l&#8217;uomo sul ciglio della strada \u00e8 cieco. \u00c8 un&#8217;idea che<br \/>\npredomina, ancora oggi, presso taluni cristiani: ci dev&#8217;essere un colpevole, uno che ha peccato, altrimenti<br \/>\nquell&#8217;essere umano non sarebbe in una condizione cos\u00ec misera. Ma come dovrebbe funzionare quest&#8217;ida,<br \/>\nnel caso di un cieco nato? Qui, come spesso accade, il nesso azione-retribuzione fallisce. \u00abN\u00e9 lui ha<br \/>\npeccato, n\u00e9 i suoi genitori\u00bb. Non solo: volge lo sguardo della folla, e anche il nostro, di noi che<br \/>\nascoltiamo questa storia. Lo volge dal passato, sguardo indietro, al futuro. Guardate avanti: non si tratta di<br \/>\nci\u00f2 che \u00e8 stato, ma di ci\u00f2 che sar\u00e0: \u00ab\u00e8 cos\u00ec affinch\u00e9 le opere di Dio siano manifestate in lui\u00bb.<br \/>\nA questo punto, mi sento a disagio: qui si minimizza, si fa sparire la sofferenza, la cecit\u00e0 fin dalla nascita?<br \/>\nTutto questo \u00e8 incluso nel piano di Dio e ha gi\u00e0 un senso? Quest&#8217;idea pu\u00f2 consolare? Quante volte si<br \/>\nsaranno posti queste domande, il cieco e i suoi familiari, disperandosene? Qui dobbiamo continuare a<br \/>\nscavare. L&#8217;evangelista Giovanni, in tutto il suo Vangelo, ci presenta Ges\u00f9 come Signore sovrano. Ges\u00f9 sa<br \/>\nsempre pi\u00f9 cose dei suoi discepoli, delle persone che sono in cammino con lui e anche di noi lettori. Ges\u00f9<br \/>\n\u00e8 consapevole del suo incarico, della sua missione in favore di questo mondo. E cos\u00ec include anche la<br \/>\nguarigione del cielo nel piano salvifico di Dio per il mondo. Nella grande opera della riconciliazione di<br \/>\nDio con le sue creature.<br \/>\n\u00ab\u00c8 cos\u00ec affinch\u00e9 le opere di Dio siano manifestate in lui [il cieco]. Bisogna che io compia le opere di colui<br \/>\nche mi ha mandato mentre \u00e8 giorno; la notte viene in cui nessuno pu\u00f2 operare\u00bb: s\u00ec, viene la notte, e Ges\u00f9<br \/>\nlo sa, in cui sar\u00e0 tradito, dileggiato, catturato, torturato e, infine, ucciso. E tutti coloro che saranno con lui<br \/>\nresteranno paralizzati dal dolore e dal lutto. Perci\u00f2 bisogna agire adesso.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 consapevole della sua missione nel mondo. Fa le opere di Dio; agisce da creatore, come Dio Padre<br \/>\nall&#8217;inizio dei tempi. \u00abMentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo\u00bb, E come luce del mondo, come<\/p>\n<p>luce del primo giorno della creazione, egli fa le opere di Dio in questo cieco. Diviene per lui luce,<br \/>\naprendogli gli occhi. Agendo da creatore. E ci\u00f2 ci viene descritto in modo plastico, quasi drastico: \u201cDetto<br \/>\nquesto, sput\u00f2 in terra, fece del fango con la saliva, gli spalm\u00f2 il fango sugli occhi\u201d.<br \/>\nGes\u00f9 opera la nuova creazione. Egli \u00e8 l&#8217;inizio della nuova creazione. E agisce da creatore. Guardiamo<br \/>\nall&#8217;inizio della Bibbia; leggiamo il secondo capitolo del libro della Genesi, di come Dio creasse l&#8217;essere<br \/>\numano traendolo dalla polvere. Con arte, come un artigiano.<br \/>\n\u201cDio il Signore form\u00f2 l&#8217;uomo dalla polvere della terra, gli soffi\u00f2 nelle narici un alito vitale e l&#8217;uomo<br \/>\ndivenne un&#8217;anima vivente\u201d (Gen 2,7). Ges\u00f9 agisce da creatore verso il cieco; fa le opere di colui che lo ha<br \/>\ninviato.<br \/>\nE non manda l&#8217;uomo a casa, ma alla vasca di Siloe. Perch\u00e9? Qui, l&#8217;evangelista Giovanni \u00e8 geniale e gioca<br \/>\ncon le parole. Siloe, in ebraico, ha un suono simile a inviato. L&#8217;inviato di Dio, Ges\u00f9 Cristo, \u00e8 la causa della<br \/>\nguarigione. Egli \u00e8 l&#8217;inviato di Dio nel mondo e, a sua volta, invia i suoi discepoli. Cos\u00ec, anche colui che<br \/>\nera stato cieco diventa un inviato, che annuncer\u00e0 a molti la lieta novella, la Parola liberatrice di Ges\u00f9,<br \/>\ncapace di aprire gli occhi. Cos\u00ec come per noi questa mattina. E qui entriamo in scena noi. Ges\u00f9 rimette in<br \/>\nsesto anche no. Sistema quel che ha rovinato la sua buona creazione. La nostra cecit\u00e0. La nstra colpa. Il<br \/>\nnostro fallimento. Insieme con l&#8217;evangelista Giovanni, riconosciamo che noi tutti, spesso, siamo altrettanto<br \/>\nciechi alle opere di Dio; che abbiamo bisogno di Ges\u00f9 come luce della vita. Tutti noi dobbiamo essere<br \/>\ntoccati da lui per riventare capaci di vedere nella fede. Ogni essere umano che pervenga alla fede viene<br \/>\ntratto fuori dalla sua cecit\u00e0, diventando cos\u00ec un vedente. In Cristo, diventa parte della nuova creazione.<br \/>\nPoich\u00e9, per mezzo della fede, posso vedere la mia vita in modo nuovo. Poich\u00e9, con gli occhi della fede,<br \/>\nposso scoprire Dio nella mia vita e andare verso di lui. Poich\u00e9 la mia vita, cos\u00ec, riceve un fondamento e<br \/>\nuna meta. Presso Dio stesso.<br \/>\nNella domenica di oggi ascoltiamo quests storia; oggi che il Vangelo ci chiama ad essere sale della terra e<br \/>\nluce del mondo. Quindi, ad agire in questo mondo a partire dalla nostra fede. Per le persone che vivono<br \/>\ncon noi. Come invi\u00f2 l&#8217;ex-cieco, diventato ambasciatore del suo messaggio, cos\u00ec Ges\u00f9 invia anche noi.<br \/>\nE forse posso diventare luce anche al mio posto. Con una telefonata. Con una parola buona. Con una<br \/>\npiccola offerta. Nel prossimo incontro, raccontando che cosa mi d\u00e0 forza nella vita. Dove sono sorretto.<br \/>\nAllora, occhi si aprono; ci sono ancora seguaci di Ges\u00f9, nella nostra epoca. Cos\u00ec sono ben presto sulle<br \/>\norme dell&#8217;Inviato.<br \/>\nPerch\u00e9 dove Dio \u00e8 all&#8217;opera, l\u00ec la storia non finisce. Dove Dio \u00e8 all&#8217;opera, l\u00ec la vita cambia. E pertanto,<br \/>\nascoltiamo, ancora una volta, l&#8217;uomo guarito, dandogli l&#8217;ultima parola. L&#8217;uomo che viene inviato a lavarsi<br \/>\nnella vasca di Silo e che torna vedendoci. E la cui storia esistenziale prende una svolta affatto nuova:<br \/>\nHo percepito solo una mano e qualcosa di caldo sui miei occhi e poi mi ha mandato a lavarmi nella vasca<br \/>\ndi Siloe. Qui finisce la storia che avete ascoltato oggi. Ma, in effetti, \u00e8 proprio qui che comincia: i vicini<br \/>\nnon credono che sia io, tanto ritorno cambiato. E che Ges\u00f9 abbia operato in me. Mi portano dalle<br \/>\nautorit\u00e0 religiose, ma anche loro cercano solo motivi per condannare Ges\u00f9. Perch\u00e9 mi ha guarito di<br \/>\nsabato. Perch\u00e9 anche lui \u00e8 un essere umano peccatore. Sembra che siano diventati ciechi.<br \/>\nMa, onestamente, non m&#8217;importava. Ges\u00f9 mi ha reso capace di vedere. E io ho visto sempre di pi\u00f9,<br \/>\nsempre pi\u00f9 profondamente. Mi ha inviato. Non potevo pi\u00f9 star quieto. La mia intera vita \u00e8 cambiata. Mi<br \/>\nha riportato dentro la societ\u00e0. Mi ha toccato corpo e anima. Mi ha aperto gli occhi per il mondo, mi ha<br \/>\ncreato di nuovo. Pi\u00f9 tardi, incontrai di nuovo Ges\u00f9 ed egli mi domand\u00f2: \u201ccredi nel Figlio dell&#8217;Uomo?\u201d. E<br \/>\nio risposi: \u201cchi \u00e8, Signore, affinch\u00e9 creda in lui?\u201d. Allora Ges\u00f9 mi disse: \u201clo hai veduto; \u00e8 colui che parla<br \/>\ncon te.\u201d E io mi prostrai e riuscii solo a balbettare: \u201ccredo, Signore\u201d. Riuscite a crederci?<br \/>\nAmen.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni 9,1-7 1 Passando vide un uomo che era cieco fin dalla nascita. 2 I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: \u00abRabb\u00ec, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e9 sia nato cieco?\u00bb 3 Ges\u00f9 rispose: \u00abN\u00e9 lui ha peccato,<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-9498","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aktuelle-predigten"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9498"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9498\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9508,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9498\/revisions\/9508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}