{"id":9468,"date":"2026-07-05T09:16:45","date_gmt":"2026-07-05T07:16:45","guid":{"rendered":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/?p=9468"},"modified":"2026-07-05T09:16:45","modified_gmt":"2026-07-05T07:16:45","slug":"5-sonntag-nach-trinitatis-pfr-dr-jonas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/5-sonntag-nach-trinitatis-pfr-dr-jonas\/","title":{"rendered":"V Domenica dopo Trinitatis &#8211; Pastore Dr. Jonas"},"content":{"rendered":"<p>Luca 5, 1-11<\/p>\n<p><em>Mentre egli stava in piedi sulla riva del lago di Gennesaret e la folla si stringeva intorno a lui per udire la parola di Dio, 2 Ges\u00f9 vide due barche ferme a riva: da esse i pescatori erano smontati e lavavano le reti. 3 Montato su una di quelle barche, che era di Simone, lo preg\u00f2 di scostarsi un poco da terra; poi, sedutosi sulla barca, insegnava alla folla.<\/em><em><br \/>\n4 Come ebbe terminato di parlare, disse a Simone: \u00abPrendi il largo, e gettate le vostre reti per pescare\u00bb. 5 Simone rispose: \u00abMaestro, tutta la notte ci siamo affaticati e non abbiamo preso nulla; per\u00f2, secondo la tua parola, getter\u00f2 le reti\u00bb. 6 E, fatto cos\u00ec, presero una tal quantit\u00e0 di pesci, che le loro reti si rompevano. 7 Allora fecero segno ai loro compagni dell&#8217;altra barca di venire ad aiutarli. Quelli vennero e riempirono tutte e due le barche, tanto che affondavano. 8 Simon Pietro, veduto ci\u00f2, si gett\u00f2 ai piedi di Ges\u00f9, dicendo: \u00abSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u00bb. 9 Perch\u00e9 spavento aveva colto lui e tutti quelli che erano con lui, per la quantit\u00e0 di pesci che avevano presi, 10 e cos\u00ec pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Allora Ges\u00f9 disse a Simone: \u00abNon temere; da ora in poi sarai pescatore di uomini\u00bb. 11 Ed essi, tratte le barche a terra, lasciarono ogni cosa e lo seguirono.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cara Comunit\u00e0!<\/p>\n<p>I pescatori prendono pesci. O no?<\/p>\n<p>Noi tutti, almeno per quanto riguarda il nostro lavoro principale, non siamo pescatori e, oggi, ascoltiamo questo racconto del Vangelo sulla pesca sul Lago di Genezareth.<\/p>\n<p>Simon Pietro \u00e8 pescatore. Non ha preso alcun pesce. Almeno, non all&#8217;inizio. Per tutta la notte, ha pescato, lavorato e non ha preso nulla.<\/p>\n<p>E quando, al cenno di un uomo che, alla fine dell&#8217;episodio, chiamer\u00e0 Signore, andr\u00e0 di nuovo al centro del lago, prendendo molti pi\u00f9 pesci di quelli che le reti possano trattenere, allora il pescatore dar\u00e0 le spalle ai pesci e alla barca e seguir\u00e0 colui che gli avr\u00e0 donato questa pesca.<\/p>\n<p>\u00c8 finita, con il lavoro esercitato fino a quel momento.<\/p>\n<p>I pescatori prendono pesci.<\/p>\n<p>Ma adesso vale questo: i discepoli pescano esseri umani.<\/p>\n<p>Simon Pietro, pescatore di pesci, diventer\u00e0 un pescatore di esseri umani.<\/p>\n<p>E diventer\u00e0 l&#8217;apostolo su cui il Signore edificher\u00e0 la sua chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pesca, all&#8217;inizio della storia, \u00e8 un lavoro e, alla fine, \u00e8 solo una metafora di questo racconto ricco di simboli.<\/p>\n<p>Il lago, la riva, le rocce, la barca, i pesci&#8230;<\/p>\n<p>Questo racconto \u00e8 davvero dotato di un doppio fondo.<\/p>\n<p>E, nel suo avere non doppio fondo, \u00e8 senza fondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente, la Natura stessa, nelle sue forme, ha molti significati e Goethe ci ha avvertiti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Osservando la Natura,<\/p>\n<p>dovete sempre considerare l&#8217;uno come il tutto. (Epirrhema)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma non possiamo restare fermi alle tante belle singolarit\u00e0; dobbiamo, invece, vedere quale sia il contesto di questo racconto biblico ricco d&#8217;immagini.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come anche nella fede, per altro, siamo invitati a intendere la nostra vita non solo come successione di molte singolarit\u00e0 (belle e interessanti), ma a vedervi, dietro e soprattutto e dopo tutto, uno scopo e un filo rosso.<\/p>\n<p>Per riuscirci basta soltanto guardare bene! E lo facciamo in ogni culto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 all&#8217;inizio della storia, essa si fa senza fondo. Come sempre, quando la Parola di Dio incontra gli esseri umani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La folla stringe intorno a Ges\u00f9 per ascoltare la Parola di Dio. Possiamo farcene un&#8217;idea: quelli che stanno davanti lo sentono bene; quelli che stanno dietro, non lo sentono per niente bene.<\/p>\n<p>E il figlio del carpentiere di Nazareth decide di andare sull&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Non per volgere le spalle al popolo!, ma, al contrario, Ges\u00f9 lascia la terra, su cui si ha terreno solido sotto i piedi, e si fa portare un poco distante, sul lago, affinch\u00e9 tutti possano sentirlo.<\/p>\n<p>Tutti quelli che si trovano sulla riva, con terreno solido sotto i piedi, per ascoltare la Parola di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec, cara Comunit\u00e0, siamo cos\u00ec, quando ascoltiamo la Parola di Dio.<\/p>\n<p>Stiamo e restiamo volentieri sulla riva sicura. Non vogliamo perdere la terra sotto i piedi, quando qualcuno deve dirci qualcosa di incisivo, di decisivo per la vita.<\/p>\n<p>Comunque, si ascolta. \u00c8 gi\u00e0 qualcosa. Dalla riva, si pu\u00f2 ascoltare tranquilli, facendosi un&#8217;opinione. Si pu\u00f2 decidere tra s\u00e9 con calma: voglio continuare ad ascoltare? Mi interessano queste storie e parabole del regno dei cieli? Voglio ascoltare ancora questo predicatore di Nazareth? Posso dire di averne abbastanza delle sue parole?<\/p>\n<p>Oppure, si pu\u00f2 pervenire alla conclusione opposta. Si alzano le sopracciglia e ci si domanda: che roba \u00e8 questa?, e si va via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il Predicatore della Parola di Dio, almeno nel nostro racconto, si distingue in maniera significativa da tutti questi ascoltatori che stanno sulla riva, con terra solida sotto i piedi. Non ha terra solida sotto i piedi. Il suo appoggio \u00e8 una barca di pescatori. Che poggia sull&#8217;acqua. Senza assi n\u00e9 strutture di ferro. \u00c8 una scena meravigliosa, non priva di simbolismo.<\/p>\n<p>Il Figlio di Dio, Ges\u00f9, che \u00e8 la Via, la Verit\u00e0 e la Vita, si mette su un pavimento che dondola; lascia la riva sicura per portare il suo messaggio di salvezza.<\/p>\n<p>E chi, fino ad oggi, voglia essere predicatore, chi sia chiamato ad essere servitore della Parola divina, si allontana, doverosamente, in qualche modo, dalla riva sicura. La sua esistenza diventa senza fondo. Come, in effetti, ogni esistenza cristiana che abbia compreso qualcosa.<\/p>\n<p>Ma deve trovare il suo fondamento. Che per\u00f2 dev&#8217;essere un altro, rispetto alla riva, presunta sicura, su cui stanno in piedi le persone.<\/p>\n<p>Dev&#8217;essere un&#8217;ancora che regga in eterno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Simon Pietro, senza rendersene conto, \u00e8 gi\u00e0 sulla via che porta a trovare questo fondamento.<\/p>\n<p>\u00c8 gi\u00e0 in cammino verso la meta, quando il Signore lo manda al centro del lago: l\u00ec, dove l&#8217;acqua \u00e8 pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p>Il predicatore della Parola di Dio si mischia nella vita dei pescatori.<\/p>\n<p>Il suo consiglio inesperto, \u201cVa&#8217; dov&#8217;\u00e8 pi\u00f9 fondo!\u201d, stupisce l&#8217;esperto. Comunque, ha lavorato tutta le notte senza prendere nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lavorare l&#8217;intera notte senza prendere nulla: ne sappiamo qualcosa. A me, come lavoratore da scrivania, succede pi\u00f9 spesso che a pescatori propriamente detti.\u00a0 Quanto pi\u00f9 si \u00e8 concentrati sul successo, tanto pi\u00f9 \u00e8 probabile l&#8217;insuccesso. Alla scrivania, accade di fare la stessa esperienza dei pescatori: lavorare tutta la notte, senza aver capito, compreso, inteso niente ma proprio niente.<\/p>\n<p>Per tutta la notte, restare svegli a pensare e non cavarne niente.<\/p>\n<p>Niente che sia la soluzione; niente che si possa mettere su carta; niente che si possa presentare ai colleghi il giorno dopo.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec alla scrivania del pastore, cos\u00ec come in molti altri luoghi, dove si fa quest&#8217;esperienza opprimente: lo zelo con cui si \u00e8 agito non ha portato alcun successo! C&#8217;\u00e8 da disperarsi.<\/p>\n<p>Il figlio del carpentiere, che predica, lo fa muovere ancora, bench\u00e9 di pesca ne capisca davvero poco.<\/p>\n<p>\u201cSulla tua parola\u201d, dice Simon Pietro. L&#8217;artigiano berlinese direbbe, in tono leggermente imbronciato \u201cWenn se meenen, Mester\u2026\u201d, che corrisponde al romano \u201cse lo dite voi, sor Mae\u2019\u2026\u201d. E si rimette all&#8217;opera: esce con i suoi compagni, getta le reti e si meraviglia. Perch\u00e9 questa pesca \u00e8 pi\u00f9 che riuscita. Le reti rischiano di rompersi. La ricchezza del creato diventa visibile.<\/p>\n<p>La parola del figlio di carpentiere, che predica, su cui Pietro, dopo una notte di lavoro vano, \u00e8 uscito di nuovo (\u201cse lo dite voi, sor Mae&#8217;&#8230;), questa parola \u00e8 stata qualcosa di pi\u00f9 di una dritta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQui sono le forze robuste, la potenza inesauribile;<\/p>\n<p>questo mostrano le creature, fatte dalla tua mano:<\/p>\n<p>il cielo e la terra con tutta la loro schiera,<\/p>\n<p>dei pesci il numero incalcolabile nel gran mare selvaggio.\u201d (EG 302,3)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui dev&#8217;essere all&#8217;opera la forza creatrice.<\/p>\n<p>E il predicatore di Nazareth \u00e8, in qualche modo, legato a questa potenza.<\/p>\n<p>Dio era presente, allora, sul lago di Genezareth. Il Dio eternamente ricco, tra pesci e pescatori.<\/p>\n<p>La pesca sovrabbondante che finisce nella rete di Pietro non scatena alcun giubilo in vista dei profitti, ma solo sgomento.<\/p>\n<p><em>\u201cSpavento aveva colto lui e tutti quelli che erano con lui\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Invece di giubilo, spavento: spavento per l&#8217;inesauribile potenza creatrice di Dio!<\/p>\n<p>I pescatori, che altrimenti avevano a che fare solo con altre creature (in modo darwiniano), creatura con creatura, adesso si imbattono nel Creatore.<\/p>\n<p>\u201cQui sono le forze robuste, la potenza inesauribile;<\/p>\n<p>questo mostrano le creature, fatte dalla tua mano\u201d.<\/p>\n<p>Lo sfondo divino del racconto si \u00e8 spostato sul suo proscenio terreno. S\u00ec, cara Comunit\u00e0, pu\u00f2 accadere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pietro, allora, s&#8217;inginocchia. Si getta ai piedi dell&#8217;uomo che, evidentemente, \u00e8 legato al Creatore.<\/p>\n<p>Comincia, anzi, no: non comincia a ringraziare, ma a incolpare se stesso.<\/p>\n<p><em>\u00abSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Invece di cercare la vicinanza creatrice di questo Ges\u00f9, Pietro mette distanza; la distanza che si addice a un peccatore di fronte al suo Creatore.<\/p>\n<p><em>\u00abSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>La confessione di peccato di Pietro \u00e8, al tempo stesso, confessione della divinit\u00e0 di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 la cosa pi\u00f9 sciocca che un peccatore possa fare, di fronte alle forze robuste e alla potenza inesauribile di Dio. Pio, ma sciocco!<\/p>\n<p>Non \u201cSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u201d.<\/p>\n<p>Ma \u201cSignore, vieni da me, vieni vicinissimo, perch\u00e9 sono un peccatore!\u201d. Questa sarebbe una confessione di peccato buona e vera perch\u00e9 utile. Al peccatore giova solo la presenza di colui che pu\u00f2 vincere e perdonare anche il peccato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non va via senza aver tolto la paura al peccatore n\u00e9 senza aver perso con s\u00e9 Simon Pietro peccatore.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9: Simone era un pescatore. E i pescatori prendono i pesci.<\/p>\n<p>Il peccatore Simon Pietro, da quel momento in poi, pescher\u00e0 esseri umani. Finir\u00e0 come apostolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi non siamo tutti apostoli n\u00e9 lo diventeremo. Ma diventare pescatori di esseri umani vuol dire avvicinare le persone e Dio e questo \u00e8 anche il nostro obiettivo.<\/p>\n<p>Che, facendolo, si abbiano \u201cpesche\u201d abbondanti come quella di allora al lago di Genezareth, Dio non l&#8217;ha promesso nemmeno a Pietro.<\/p>\n<p>La categoria del successo e dei numeri \u00e8 ben misera cosa, quando si tratta della gioia di incontrare Dio. Qui \u00e8 un&#8217;altra categoria a risultare pi\u00f9 appropriata: quella del miracolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La metafora della pesca di esseri umani \u00e8 comunque ricca di contenuto.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 condurre a fraintendimenti devastanti. Luca, qui, l&#8217;ha formulata apposta in modo pi\u00f9 cauto di quanto abbiano fatto gli evangelisti Marco e Matteo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 che persone finiscano nella rete o che restino attaccate all&#8217;amo come pesci non \u00e8 volont\u00e0 di Ges\u00f9! Questo lo sostengono solo gli ideologi. Che ci saranno sempre, anche tra i teologi. Purtroppo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I veri pescatori di esseri umani sono quelli che lacerano le brutte reti che ci tengono prigionieri o in cui siamo rimasti impigliati. I pescatori di esseri umani alla sequela di Ges\u00f9 sono gli agenti della libert\u00e0: della libert\u00e0 creatrice di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questa libert\u00e0 siamo incoraggiati, in effetti, in ogni culto. E chi si fa incoraggiare ripetutamente, si distinguer\u00e0 forse anche, in bene, da Simon Pietro, vale a dire nel fatto di non abbassarsi, ma di ridere di cuore perch\u00e9, in nome di Dio, pu\u00f2 ridere del proprio peccato.<\/p>\n<p>In effetti, Simon Pietro avrebbe dovuto ridere sonoramente.<\/p>\n<p>Per primo, della propria stoltezza: la sua consapevolezza del peccato voleva allontanare il Signore, proprio colui che \u00e8 l&#8217;unico che possa liberare dal peccato!<\/p>\n<p>Una battuta ironica malriuscita; una battuta su cui, dopo, si pu\u00f2 solo ridere; dopo che Pietro da pescatore \u00e8 diventato apostolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I pescatori prendono i pesci. Questa era la normalit\u00e0, nella vita.<\/p>\n<p>Da ora in poi, sono esseri umani. Pietro diventa pescatore di esseri umani, ma senza amo n\u00e9 rete, bens\u00ec solo con la parola.<\/p>\n<p>Pescare con la parola: che ironia!<\/p>\n<p>Ma stavolta, \u00e8 un&#8217;ironia ben riuscita. Un&#8217;ironia che \u00e8 venuta in mente al buon Dio stesso.<\/p>\n<p>Su questo punto si pu\u00f2 ridere liberati.<\/p>\n<p>La Parola di Dio, la Parola di Ges\u00f9, detta dalla barca dondolante,<\/p>\n<p>contro tutte le resistenze della ragione e della durezza di comprendonio umana,<\/p>\n<p>porta a lacerare le reti.<\/p>\n<p>E questo fanno fino ad oggi.<\/p>\n<p>Amen.Luca 5, 1-11<\/p>\n<p><em>Mentre egli stava in piedi sulla riva del lago di Gennesaret e la folla si stringeva intorno a lui per udire la parola di Dio, 2 Ges\u00f9 vide due barche ferme a riva: da esse i pescatori erano smontati e lavavano le reti. 3 Montato su una di quelle barche, che era di Simone, lo preg\u00f2 di scostarsi un poco da terra; poi, sedutosi sulla barca, insegnava alla folla.<\/em><em><br \/>\n4 Come ebbe terminato di parlare, disse a Simone: \u00abPrendi il largo, e gettate le vostre reti per pescare\u00bb. 5 Simone rispose: \u00abMaestro, tutta la notte ci siamo affaticati e non abbiamo preso nulla; per\u00f2, secondo la tua parola, getter\u00f2 le reti\u00bb. 6 E, fatto cos\u00ec, presero una tal quantit\u00e0 di pesci, che le loro reti si rompevano. 7 Allora fecero segno ai loro compagni dell&#8217;altra barca di venire ad aiutarli. Quelli vennero e riempirono tutte e due le barche, tanto che affondavano. 8 Simon Pietro, veduto ci\u00f2, si gett\u00f2 ai piedi di Ges\u00f9, dicendo: \u00abSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u00bb. 9 Perch\u00e9 spavento aveva colto lui e tutti quelli che erano con lui, per la quantit\u00e0 di pesci che avevano presi, 10 e cos\u00ec pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Allora Ges\u00f9 disse a Simone: \u00abNon temere; da ora in poi sarai pescatore di uomini\u00bb. 11 Ed essi, tratte le barche a terra, lasciarono ogni cosa e lo seguirono.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cara Comunit\u00e0!<\/p>\n<p>I pescatori prendono pesci. O no?<\/p>\n<p>Noi tutti, almeno per quanto riguarda il nostro lavoro principale, non siamo pescatori e, oggi, ascoltiamo questo racconto del Vangelo sulla pesca sul Lago di Genezareth.<\/p>\n<p>Simon Pietro \u00e8 pescatore. Non ha preso alcun pesce. Almeno, non all&#8217;inizio. Per tutta la notte, ha pescato, lavorato e non ha preso nulla.<\/p>\n<p>E quando, al cenno di un uomo che, alla fine dell&#8217;episodio, chiamer\u00e0 Signore, andr\u00e0 di nuovo al centro del lago, prendendo molti pi\u00f9 pesci di quelli che le reti possano trattenere, allora il pescatore dar\u00e0 le spalle ai pesci e alla barca e seguir\u00e0 colui che gli avr\u00e0 donato questa pesca.<\/p>\n<p>\u00c8 finita, con il lavoro esercitato fino a quel momento.<\/p>\n<p>I pescatori prendono pesci.<\/p>\n<p>Ma adesso vale questo: i discepoli pescano esseri umani.<\/p>\n<p>Simon Pietro, pescatore di pesci, diventer\u00e0 un pescatore di esseri umani.<\/p>\n<p>E diventer\u00e0 l&#8217;apostolo su cui il Signore edificher\u00e0 la sua chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pesca, all&#8217;inizio della storia, \u00e8 un lavoro e, alla fine, \u00e8 solo una metafora di questo racconto ricco di simboli.<\/p>\n<p>Il lago, la riva, le rocce, la barca, i pesci&#8230;<\/p>\n<p>Questo racconto \u00e8 davvero dotato di un doppio fondo.<\/p>\n<p>E, nel suo avere non doppio fondo, \u00e8 senza fondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente, la Natura stessa, nelle sue forme, ha molti significati e Goethe ci ha avvertiti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Osservando la Natura,<\/p>\n<p>dovete sempre considerare l&#8217;uno come il tutto. (Epirrhema)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma non possiamo restare fermi alle tante belle singolarit\u00e0; dobbiamo, invece, vedere quale sia il contesto di questo racconto biblico ricco d&#8217;immagini.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come anche nella fede, per altro, siamo invitati a intendere la nostra vita non solo come successione di molte singolarit\u00e0 (belle e interessanti), ma a vedervi, dietro e soprattutto e dopo tutto, uno scopo e un filo rosso.<\/p>\n<p>Per riuscirci basta soltanto guardare bene! E lo facciamo in ogni culto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 all&#8217;inizio della storia, essa si fa senza fondo. Come sempre, quando la Parola di Dio incontra gli esseri umani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La folla stringe intorno a Ges\u00f9 per ascoltare la Parola di Dio. Possiamo farcene un&#8217;idea: quelli che stanno davanti lo sentono bene; quelli che stanno dietro, non lo sentono per niente bene.<\/p>\n<p>E il figlio del carpentiere di Nazareth decide di andare sull&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Non per volgere le spalle al popolo!, ma, al contrario, Ges\u00f9 lascia la terra, su cui si ha terreno solido sotto i piedi, e si fa portare un poco distante, sul lago, affinch\u00e9 tutti possano sentirlo.<\/p>\n<p>Tutti quelli che si trovano sulla riva, con terreno solido sotto i piedi, per ascoltare la Parola di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec, cara Comunit\u00e0, siamo cos\u00ec, quando ascoltiamo la Parola di Dio.<\/p>\n<p>Stiamo e restiamo volentieri sulla riva sicura. Non vogliamo perdere la terra sotto i piedi, quando qualcuno deve dirci qualcosa di incisivo, di decisivo per la vita.<\/p>\n<p>Comunque, si ascolta. \u00c8 gi\u00e0 qualcosa. Dalla riva, si pu\u00f2 ascoltare tranquilli, facendosi un&#8217;opinione. Si pu\u00f2 decidere tra s\u00e9 con calma: voglio continuare ad ascoltare? Mi interessano queste storie e parabole del regno dei cieli? Voglio ascoltare ancora questo predicatore di Nazareth? Posso dire di averne abbastanza delle sue parole?<\/p>\n<p>Oppure, si pu\u00f2 pervenire alla conclusione opposta. Si alzano le sopracciglia e ci si domanda: che roba \u00e8 questa?, e si va via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il Predicatore della Parola di Dio, almeno nel nostro racconto, si distingue in maniera significativa da tutti questi ascoltatori che stanno sulla riva, con terra solida sotto i piedi. Non ha terra solida sotto i piedi. Il suo appoggio \u00e8 una barca di pescatori. Che poggia sull&#8217;acqua. Senza assi n\u00e9 strutture di ferro. \u00c8 una scena meravigliosa, non priva di simbolismo.<\/p>\n<p>Il Figlio di Dio, Ges\u00f9, che \u00e8 la Via, la Verit\u00e0 e la Vita, si mette su un pavimento che dondola; lascia la riva sicura per portare il suo messaggio di salvezza.<\/p>\n<p>E chi, fino ad oggi, voglia essere predicatore, chi sia chiamato ad essere servitore della Parola divina, si allontana, doverosamente, in qualche modo, dalla riva sicura. La sua esistenza diventa senza fondo. Come, in effetti, ogni esistenza cristiana che abbia compreso qualcosa.<\/p>\n<p>Ma deve trovare il suo fondamento. Che per\u00f2 dev&#8217;essere un altro, rispetto alla riva, presunta sicura, su cui stanno in piedi le persone.<\/p>\n<p>Dev&#8217;essere un&#8217;ancora che regga in eterno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Simon Pietro, senza rendersene conto, \u00e8 gi\u00e0 sulla via che porta a trovare questo fondamento.<\/p>\n<p>\u00c8 gi\u00e0 in cammino verso la meta, quando il Signore lo manda al centro del lago: l\u00ec, dove l&#8217;acqua \u00e8 pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p>Il predicatore della Parola di Dio si mischia nella vita dei pescatori.<\/p>\n<p>Il suo consiglio inesperto, \u201cVa&#8217; dov&#8217;\u00e8 pi\u00f9 fondo!\u201d, stupisce l&#8217;esperto. Comunque, ha lavorato tutta le notte senza prendere nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lavorare l&#8217;intera notte senza prendere nulla: ne sappiamo qualcosa. A me, come lavoratore da scrivania, succede pi\u00f9 spesso che a pescatori propriamente detti.\u00a0 Quanto pi\u00f9 si \u00e8 concentrati sul successo, tanto pi\u00f9 \u00e8 probabile l&#8217;insuccesso. Alla scrivania, accade di fare la stessa esperienza dei pescatori: lavorare tutta la notte, senza aver capito, compreso, inteso niente ma proprio niente.<\/p>\n<p>Per tutta la notte, restare svegli a pensare e non cavarne niente.<\/p>\n<p>Niente che sia la soluzione; niente che si possa mettere su carta; niente che si possa presentare ai colleghi il giorno dopo.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec alla scrivania del pastore, cos\u00ec come in molti altri luoghi, dove si fa quest&#8217;esperienza opprimente: lo zelo con cui si \u00e8 agito non ha portato alcun successo! C&#8217;\u00e8 da disperarsi.<\/p>\n<p>Il figlio del carpentiere, che predica, lo fa muovere ancora, bench\u00e9 di pesca ne capisca davvero poco.<\/p>\n<p>\u201cSulla tua parola\u201d, dice Simon Pietro. L&#8217;artigiano berlinese direbbe, in tono leggermente imbronciato \u201cWenn se meenen, Mester\u2026\u201d, che corrisponde al romano \u201cse lo dite voi, sor Mae\u2019\u2026\u201d. E si rimette all&#8217;opera: esce con i suoi compagni, getta le reti e si meraviglia. Perch\u00e9 questa pesca \u00e8 pi\u00f9 che riuscita. Le reti rischiano di rompersi. La ricchezza del creato diventa visibile.<\/p>\n<p>La parola del figlio di carpentiere, che predica, su cui Pietro, dopo una notte di lavoro vano, \u00e8 uscito di nuovo (\u201cse lo dite voi, sor Mae&#8217;&#8230;), questa parola \u00e8 stata qualcosa di pi\u00f9 di una dritta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQui sono le forze robuste, la potenza inesauribile;<\/p>\n<p>questo mostrano le creature, fatte dalla tua mano:<\/p>\n<p>il cielo e la terra con tutta la loro schiera,<\/p>\n<p>dei pesci il numero incalcolabile nel gran mare selvaggio.\u201d (EG 302,3)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui dev&#8217;essere all&#8217;opera la forza creatrice.<\/p>\n<p>E il predicatore di Nazareth \u00e8, in qualche modo, legato a questa potenza.<\/p>\n<p>Dio era presente, allora, sul lago di Genezareth. Il Dio eternamente ricco, tra pesci e pescatori.<\/p>\n<p>La pesca sovrabbondante che finisce nella rete di Pietro non scatena alcun giubilo in vista dei profitti, ma solo sgomento.<\/p>\n<p><em>\u201cSpavento aveva colto lui e tutti quelli che erano con lui\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Invece di giubilo, spavento: spavento per l&#8217;inesauribile potenza creatrice di Dio!<\/p>\n<p>I pescatori, che altrimenti avevano a che fare solo con altre creature (in modo darwiniano), creatura con creatura, adesso si imbattono nel Creatore.<\/p>\n<p>\u201cQui sono le forze robuste, la potenza inesauribile;<\/p>\n<p>questo mostrano le creature, fatte dalla tua mano\u201d.<\/p>\n<p>Lo sfondo divino del racconto si \u00e8 spostato sul suo proscenio terreno. S\u00ec, cara Comunit\u00e0, pu\u00f2 accadere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pietro, allora, s&#8217;inginocchia. Si getta ai piedi dell&#8217;uomo che, evidentemente, \u00e8 legato al Creatore.<\/p>\n<p>Comincia, anzi, no: non comincia a ringraziare, ma a incolpare se stesso.<\/p>\n<p><em>\u00abSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Invece di cercare la vicinanza creatrice di questo Ges\u00f9, Pietro mette distanza; la distanza che si addice a un peccatore di fronte al suo Creatore.<\/p>\n<p><em>\u00abSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>La confessione di peccato di Pietro \u00e8, al tempo stesso, confessione della divinit\u00e0 di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 la cosa pi\u00f9 sciocca che un peccatore possa fare, di fronte alle forze robuste e alla potenza inesauribile di Dio. Pio, ma sciocco!<\/p>\n<p>Non \u201cSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u201d.<\/p>\n<p>Ma \u201cSignore, vieni da me, vieni vicinissimo, perch\u00e9 sono un peccatore!\u201d. Questa sarebbe una confessione di peccato buona e vera perch\u00e9 utile. Al peccatore giova solo la presenza di colui che pu\u00f2 vincere e perdonare anche il peccato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non va via senza aver tolto la paura al peccatore n\u00e9 senza aver perso con s\u00e9 Simon Pietro peccatore.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9: Simone era un pescatore. E i pescatori prendono i pesci.<\/p>\n<p>Il peccatore Simon Pietro, da quel momento in poi, pescher\u00e0 esseri umani. Finir\u00e0 come apostolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi non siamo tutti apostoli n\u00e9 lo diventeremo. Ma diventare pescatori di esseri umani vuol dire avvicinare le persone e Dio e questo \u00e8 anche il nostro obiettivo.<\/p>\n<p>Che, facendolo, si abbiano \u201cpesche\u201d abbondanti come quella di allora al lago di Genezareth, Dio non l&#8217;ha promesso nemmeno a Pietro.<\/p>\n<p>La categoria del successo e dei numeri \u00e8 ben misera cosa, quando si tratta della gioia di incontrare Dio. Qui \u00e8 un&#8217;altra categoria a risultare pi\u00f9 appropriata: quella del miracolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La metafora della pesca di esseri umani \u00e8 comunque ricca di contenuto.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 condurre a fraintendimenti devastanti. Luca, qui, l&#8217;ha formulata apposta in modo pi\u00f9 cauto di quanto abbiano fatto gli evangelisti Marco e Matteo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 che persone finiscano nella rete o che restino attaccate all&#8217;amo come pesci non \u00e8 volont\u00e0 di Ges\u00f9! Questo lo sostengono solo gli ideologi. Che ci saranno sempre, anche tra i teologi. Purtroppo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I veri pescatori di esseri umani sono quelli che lacerano le brutte reti che ci tengono prigionieri o in cui siamo rimasti impigliati. I pescatori di esseri umani alla sequela di Ges\u00f9 sono gli agenti della libert\u00e0: della libert\u00e0 creatrice di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questa libert\u00e0 siamo incoraggiati, in effetti, in ogni culto. E chi si fa incoraggiare ripetutamente, si distinguer\u00e0 forse anche, in bene, da Simon Pietro, vale a dire nel fatto di non abbassarsi, ma di ridere di cuore perch\u00e9, in nome di Dio, pu\u00f2 ridere del proprio peccato.<\/p>\n<p>In effetti, Simon Pietro avrebbe dovuto ridere sonoramente.<\/p>\n<p>Per primo, della propria stoltezza: la sua consapevolezza del peccato voleva allontanare il Signore, proprio colui che \u00e8 l&#8217;unico che possa liberare dal peccato!<\/p>\n<p>Una battuta ironica malriuscita; una battuta su cui, dopo, si pu\u00f2 solo ridere; dopo che Pietro da pescatore \u00e8 diventato apostolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I pescatori prendono i pesci. Questa era la normalit\u00e0, nella vita.<\/p>\n<p>Da ora in poi, sono esseri umani. Pietro diventa pescatore di esseri umani, ma senza amo n\u00e9 rete, bens\u00ec solo con la parola.<\/p>\n<p>Pescare con la parola: che ironia!<\/p>\n<p>Ma stavolta, \u00e8 un&#8217;ironia ben riuscita. Un&#8217;ironia che \u00e8 venuta in mente al buon Dio stesso.<\/p>\n<p>Su questo punto si pu\u00f2 ridere liberati.<\/p>\n<p>La Parola di Dio, la Parola di Ges\u00f9, detta dalla barca dondolante,<\/p>\n<p>contro tutte le resistenze della ragione e della durezza di comprendonio umana,<\/p>\n<p>porta a lacerare le reti.<\/p>\n<p>E questo fanno fino ad oggi.<\/p>\n<p>Amen.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca 5, 1-11 Mentre egli stava in piedi sulla riva del lago di Gennesaret e la folla si stringeva intorno a lui per udire la parola di Dio, 2 Ges\u00f9 vide due barche ferme a riva: da esse i pescatori<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-9468","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aktuelle-predigten"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9468"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9471,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9468\/revisions\/9471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}