{"id":9427,"date":"2026-06-08T09:51:32","date_gmt":"2026-06-08T07:51:32","guid":{"rendered":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/?p=9427"},"modified":"2026-06-08T12:33:25","modified_gmt":"2026-06-08T10:33:25","slug":"italiano-prima-domenica-doppo-trinitatis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/italiano-prima-domenica-doppo-trinitatis\/","title":{"rendered":"Prima Domenica dopo Trinitatis &#8211; Pastore Patrick Spitzenberger"},"content":{"rendered":"<p>Atti 4,32-37<\/p>\n<p>Care Sorelle e cari Fratelli,<br \/>\ndi che cosa \u00e8 fatta una buona comunit\u00e0? Da che cosa dipende? Qual \u00e8 il segreto di una comunit\u00e0 viva?<br \/>\nQual \u00e8 il criterio per valutare come vanno le cose in una comunit\u00e0? Ed \u00e8 cosa che si possa fare? \u00c8<br \/>\npossibile e, se s\u00ec, ricorrendo a quali criteri? \u00c8 il numero dei partecipanti al culto o quello dei membri? No,<br \/>\nnon siamo una squadra di calcio e, inoltre, proprio qui in Italia si vede che una comunit\u00e0 pu\u00f2 funzionare<br \/>\nanche con numeri piccoli: \u00e8 allora, quanti gruppi vengono offerti o quanto \u00e8 alto il livello della qualit\u00e0<br \/>\ndella musica? Oppure \u00e8 il livello teologico del cammino di una comunit\u00e0?<br \/>\nOggi, negli Atti degli Apostoli leggiamo un passo su una delle prime comunit\u00e0. Ascoltando questo<br \/>\nracconto, vi metto in guardia dal diventare invidiosi; cosa facile, dato che molte cose sembrano essere<br \/>\nperfette, secondo quanto riporta il redattore degli Atti. Ma ascoltate ora questo passo, tratto dal IV capitolo<br \/>\ndegli Atti:<br \/>\n32 La moltitudine di quelli che avevano creduto era d&#8217;un sol cuore e di un&#8217;anima sola; non vi era chi<br \/>\ndicesse sua alcuna delle cose che possedeva, ma tutto era in comune tra di loro. 33 Gli apostoli, con<br \/>\ngrande potenza, rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Ges\u00f9; e grande grazia era sopra<br \/>\ntutti loro. 34 Infatti non c&#8217;era nessun bisognoso tra di loro; perch\u00e9 tutti quelli che possedevano poderi o<br \/>\ncase li vendevano, portavano l&#8217;importo delle cose vendute 35 e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi<br \/>\nveniva distribuito a ciascuno, secondo il bisogno.<br \/>\n36 Ora Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba (che tradotto vuol dire: \u00abfiglio di<br \/>\nconsolazione\u00bb), Levita, cipriota di nascita, 37 avendo un campo, lo vendette e ne consegn\u00f2 il ricavato,<br \/>\ndeponendolo ai piedi degli apostoli.<br \/>\n\u201cErano d&#8217;un sol cuore e di un&#8217;anima sola\u201d: cos\u00ec era la comunit\u00e0. Nessuno aveva pi\u00f9 degli altri; avevano<br \/>\ntutto in comune. \u201cComunismo d&#8217;amore religioso\u201d ha definito questo passo Ernst Tr\u00f6ltsch: un ideale greco<br \/>\ndell&#8217;epoca di redazione degli Atti, che ci viene illustrato dall&#8217;autore.<br \/>\nUn ideale di povert\u00e0 affascinante: le persone che danno tutto, che sono cos\u00ec limpide, sono sempre<br \/>\naffascinanti. Nel corso del tempo. Penso, a tale proposito, quest&#8217;anno, all&#8217;8\u00b0 centenario della morte di S.<br \/>\nFrancesco d&#8217;Assisi. Che, fino ad oggi, \u00e8 una delle figure pi\u00f9 luminose e affascinanti, una persona che ha<br \/>\nattuato questo ideale in modo credibile per molti. Chi \u00e8 stato una volta ad Assisi, e sono molti, avr\u00e0<br \/>\navvertito il fascino sprigionato da lui e dallo stile di vita semplice dei frati, all&#8217;inizio del movimento<br \/>\nfrancescano, fascino che perdura fino ad oggi. Il cristianesimo non pu\u00f2 sussistere senza un&#8217;etica sociale<br \/>\nmoderna, senza la questione di come noi viviamo nei fatti ci\u00f2 che attestiamo nella fede. Il fatto che il<br \/>\nVescovo di Roma abbia scelto di chiamarsi Leone \u00e8, per molti osservatori, nome e programma. Il Leone<br \/>\nprecedente, Leone XIII, fu il primo papa ad emanare un&#8217;enciclica sociale.<br \/>\nMa torniamo al testo. Gli Atti raccontano la storia di Dio con la sua comunit\u00e0, dagli inizi della prima<br \/>\ncomunit\u00e0 in poi e noi potremmo continuare a scrivere tale storia, perch\u00e9 anche noi siamo comunit\u00e0 di Dio<br \/>\nche attraversa il tempo. Tutti i battezzati ne fanno parte, in cos\u00ec tante Chiese e confessioni, e anche noi<br \/>\nsiamo in cammino con Dio. L&#8217;autore degli Atti confida che Dio sia sempre all&#8217;opera, \u00e8 sempre accanto a<br \/>\nnoi, quando ci riuniamo come conunit\u00e0 nel suo nome e quando siamo in cammino insieme, come<br \/>\ncomunit\u00e0.<br \/>\nNella prima parte degli Atti, ascoltiamo narrare che gli apostoli, a Gerusalemme, rendono testimonianza di<br \/>\nGes\u00f9; lo Spirito Santo viene riversato su di loro e li rende capaci di parlare. Gli fa rendere testimonianza,<br \/>\ntrasforma la vita e qui, in questi versi, viene richiamato un aspetto ulteriore: la comunione dei beni. I<br \/>\ncredenti sono talmente orientati a Ges\u00f9, nell&#8217;attesa del suo prossimo ritorno, da andare oltre la propriet\u00e0<br \/>\nprivata. Molte cose sono di uso comune, tanto che a nessuno manca nulla \u201cperch\u00e9 tutti quelli che<br \/>\npossedevano poderi o case li vendevano, portavano l&#8217;importo delle cose vendute e lo deponevano ai piedi<br \/>\ndegli apostoli\u201d. Gli apostoli potevano, con tali mezzi, provvedere a tutti quelli che possedevano di meno.<br \/>\nE ci viene riferito come esempio quello di Giuseppe, il levita cipriota. Vende il suo campo e porta il<br \/>\nricavato agli apostoli. Un mondo perfetto, dunque? Questo testo \u00e8 una piccola utopia, che vuole mostrarci<br \/>\nche a crescere sono le comunit\u00e0 che non dimenticano l&#8217;elemento centrale.<\/p>\n<p>Gli Atti descrivono come le giovanissime comunit\u00e0 siano orientate a Ges\u00f9 e al suo vicinissimo ritorno,<br \/>\ntanto che non ha pi\u00f9 importanza chi possegga che cosa o quanto denaro ci sia in cassa. Questo suscita la<br \/>\nmia invidia, pensando alle discussioni sulle finanze al Sinodo della CELI o anche nelle Chiese tedesche.<br \/>\nEd \u00e8 vero anche che comunit\u00e0 sane hanno bisogno di buoni mezzi per svolgere il loro lavoro e che certo<br \/>\nanche la nostra comunit\u00e0 non potrebbe sussistere se non ci fossero cos\u00ec tante persone a dare il loro<br \/>\ncontributo di attivit\u00e0 volontaria e sul piano finanziario. Come potrebbero, altrimenti, aver luogo, qui culti<br \/>\na lode di Dio, con musica da occasioni solenni, ma anche con tutto il lavoro a favore dei poveri del<br \/>\nquartiere, rivolto a persone cui le cose non vanno bene.<br \/>\nLa cura di queste persone \u00e8, in ogni epoca, compito centrale della Chiesa e della comunit\u00e0. Non lasciare<br \/>\nche giacciano davanti alla porta di casa, come il povero Lazzaro del Vangelo, ma aiutarli con i fatti a<br \/>\ncamminare e usare la ricchezza della comunit\u00e0, per quanto esista, per mitigare la povert\u00e0 e creare spazi in<br \/>\ncui la fede possa essere vissuta.<br \/>\nMa possiamo farlo solo se non dimentichiamo l&#8217;elemento centrale. E l&#8217;elemento centrale \u00e8 qui, al centro di<br \/>\nquesto breve testo. Ricordiamo che all&#8217;inizio del testo c&#8217;\u00e8 che la comunit\u00e0 era di persone che \u201cerano d&#8217;un<br \/>\nsol cuore e di un&#8217;anima sola\u201d. Alla fine del testo, c&#8217;\u00e8 l&#8217;esempio di Giuseppe, che depone quanto possiede,<br \/>\nil proprio denaro ai piedi degli apostoli. Nel mezzo, c&#8217;\u00e8 il versetto 33: \u201cGli apostoli, con grande potenza,<br \/>\nrendevano testimonianza della risurrezione del Signore Ges\u00f9; e grande grazia era sopra tutti loro.\u201d<br \/>\nQuesto \u00e8 l&#8217;elemento centrale: la testimonianza della resurrezione di Ges\u00f9. Non \u00e8 amministrare denaro e<br \/>\nvendere terreni, ma \u00e8 rendere testimonianza. Dio si volge a loro nella sua grazia e, poich\u00e9 essi si orientano<br \/>\na lui, la comunit\u00e0 porta frutto ed egli trasforma la comunit\u00e0 all&#8217;interno e all&#8217;esterno. Questo testo non \u00e8 una<br \/>\ncronaca storica, ma pu\u00f2 esserci di esempio riguardo a come intendere la comunit\u00e0 e la Chiesa; di monito<br \/>\naffinch\u00e9 le priorit\u00e0 vengano poste nell&#8217;ordine giusto. Per quanto la musica corale delle grandi feste sia<br \/>\nbella e utile e per quanto sia importante l&#8217;impegno in favore delle persone emarginate dalla societ\u00e0, ad<br \/>\nessere centrale \u00e8 la motivazione che li fa attuare; \u00e8 quel che c&#8217;\u00e8 al centro e che costituisce il filo<br \/>\nconduttore.<br \/>\nE inoltre non deve sempre avvenire quel che l&#8217;estensore del passo ha descritto con tanto entusiasmo. Le<br \/>\ncomunit\u00e0 non devono essere \u201cd&#8217;un sol cuore e di un&#8217;anima sola\u201d. Al contrario: se in primo piano c&#8217;\u00e8<br \/>\nsempre e solo armonia, le cose possono farsi davvero pericolose, per le comunit\u00e0 e per i singoli membri.<br \/>\nNo, il filo conduttore \u00e8 un altro: chi si orienta alla vita, morte e resurrezione di Ges\u00f9, potr\u00e0 costruire<br \/>\ncomunit\u00e0, sia che abbia a disposizione grandi mezzi finanziari sia che abbia a disposizione mezzi minimi,<br \/>\nperch\u00e9 non giriamo intorno a noi stessi, ma poniamo al centro il Dio vivente.<br \/>\nCara Comunit\u00e0 di Roma, di che cosa \u00e8 fatta una buona comunit\u00e0? Da cosa dipende? Qual \u00e8 il segreto delle<br \/>\ncomunit\u00e0 vive? Proprio adesso, quando stiamo andando verso il periodo di sede vacante, \u00e8 pi\u00f9 importante<br \/>\nche mai mettere Ges\u00f9 Cristo al centro, affinch\u00e9 lo magnifichiamo, anche con mezzi finanziari limitati,<br \/>\nanche senza pastore titolare. Credo che la pensi cos\u00ec anche il collega che sta per partire. Che siamo<br \/>\ncomunit\u00e0 guardando a Ges\u00f9 Cristo. Perch\u00e9 allora siamo un faro che si nutre dell&#8217;amore di Dio e<br \/>\nmagnifichiamo la resurrezione di Ges\u00f9. E siamo cos\u00ec, con le nostre possibilit\u00e0 limitate, qui, in questa citt\u00e0,<br \/>\nuomini e donne, testimoni coraggiosi del Risorto.<br \/>\nAmen.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Atti 4,32-37 Care Sorelle e cari Fratelli, di che cosa \u00e8 fatta una buona comunit\u00e0? Da che cosa dipende? Qual \u00e8 il segreto di una comunit\u00e0 viva? 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