{"id":9329,"date":"2026-04-19T09:48:07","date_gmt":"2026-04-19T07:48:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/?p=9329"},"modified":"2026-04-19T09:48:07","modified_gmt":"2026-04-19T07:48:07","slug":"misericordias-domini-pfr-dr-jonas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/misericordias-domini-pfr-dr-jonas\/","title":{"rendered":"Misericordias Domini &#8211; Pastore Dr. Jonas"},"content":{"rendered":"<p>I Pietro 2, 21-25<\/p>\n<p><em>21<\/em><em> Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio perch\u00e9 seguiate le sue orme.<\/em><em><br \/>\n22 Egli non commise peccato e nella sua bocca non si \u00e8 trovato inganno.<br \/>\n23 Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente; 24 egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinch\u00e9, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti. 25 Poich\u00e9 eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cara Comunit\u00e0!<\/p>\n<p>I<\/p>\n<p>Nella Domenica del Buon Pastore, la Chiesa medita su un tema meraviglioso. La seconda domenica dopo Pasqua \u00e8 dedicata all&#8217;immagine, diffusa e amata, del Signore come Pastore. \u201c&#8230; mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme\u201c. E gi\u00e0 ci troviamo, con la Pasqua alle spalle e la primavera davanti agli occhi, in un paesaggio meraviglioso. In un mondo perfetto di pascoli in fiore e di prati verdi, in una Natura pacifica e in una calma armoniosa.<\/p>\n<p>Idillico e senza problemi, come noi talvolta vorremmo che fosse la vita.<\/p>\n<p>Idillico e senza problemi, come molti vorrebbero che fossero anche le azioni di Dio, rimanendo perci\u00f2 delusi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fatto che la Chiesa legga, nel periodo pasquale, i passi con le immagini bibliche del Buon Pastore, <em>non<\/em> dipende per\u00f2 dalla stagione splendida e dal risveglio della Natura!<\/p>\n<p>\u201eVa&#8217; nell&#8217;estate lieto, cuor\u201d, cantiamo in estate.<\/p>\n<p>Il motivo del tema del Pastore risiede, adesso, nell&#8217;<em>evento di Pasqua<\/em>, come \u00e8 espresso in un inno completamente diverso:<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Surrexit pastor bonus<br \/>\nqui posuit animam suam pro ovibus suis<br \/>\net pro suo grege mori dignatus est.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Risorto \u00e8 il buon pastore<\/p>\n<p>che dette la sua vita per le sue pecore<\/p>\n<p>e che fu degno di morire per il suo gregge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo responsorio medioevale riconosce in Ges\u00f9, che ha dato la sua vita ed \u00e8 risorto, l&#8217;attuazione pi\u00f9 chiara dell&#8217;immagine del Buon Pastore.<\/p>\n<p>Non perch\u00e9 il Risorto cammini per prati verdi, ma perch\u00e9 ha impegnato la sua vita per il suo gregge.<\/p>\n<p>Come aveva detto Ges\u00f9? <em>\u00abIl buon pastore d\u00e0 la sua vita per le pecore. <\/em>[&#8230;]<em> Il mercenario <\/em>[&#8230;]<em> vede venire il lupo, abbandona le pecore e si d\u00e0 alla fuga <\/em>[\u2026] [ma io]<em> do la mia vita per le pecore.<\/em> (Gv \u00a010, 11-12.14-15).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo Pastore non dimostra la sua forza nell&#8217;idillio dei pascoli verdeggianti e della vita di campagna, come la letteratura latina antica (v. le \u201cBucoliche\u201d di Virgilio) o la Sinfonia \u201cPastorale\u201d n. 6 di Beethoven illustrano cos\u00ec bene.<\/p>\n<p>Questo Pastore dimostra la sua forza <em>nella valle oscura<\/em>.<\/p>\n<p>Questo Pastore non si distingue per la sua spensieratezza o per il suo semplice stile di vita, ma per la sua <em>sofferenza<\/em>.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 la Lettera di Pietro, oggi, ce lo descrive con cos\u00ec tante formule da Venerd\u00ec Santo:<\/p>\n<p><em>\u201cCristo ha sofferto per voi\u201d<\/em>;<\/p>\n<p><em>\u201cegli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce\u201d;<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cmediante le sue lividure siete stati guariti.\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 un testo biblico adatto a questo periodo di gioia pasquale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Celebrando la Pasqua, preferiremmo lasciarci alle spalle queste formule dolorose. Pensando alla Resurrezione, preferiremmo far piazza pulita di tutti i discorsi riguardanti sofferenza, peccato ed espiazione.<\/p>\n<p>Come se, sfogliando l&#8217;innario, passassimo dalla sezione \u201cPassione\u201d finalmente alla sezione \u201cPasqua\u201d.<\/p>\n<p>\u201cO capo insanguinato\u201d era ieri; oggi \u00e8 \u201cCristo \u00e8 risorto\u201d. Ieri c&#8217;era il \u201cMiserere\u201d; oggi, l&#8217;\u201dAlleluja\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un cambiamento cos\u00ec vistoso, nella nostra vita, compare raramente ed \u00e8 parimenti inappropriato al destino del Buon Pastore!<\/p>\n<p>Il Risorto non si lascia semplicemente alle spalle la morte, ma ci porta i propri frutti.<\/p>\n<p>Non ha dimenticato la sofferenza, ma reca ancora i segni dei chiodi.<\/p>\n<p>Cristo non si \u00e8 lasciato alle spalle la morte, ma l&#8217;ha <em>vinta<\/em>.<\/p>\n<p>La Croce non \u00e8 passata, ma \u00e8 <em>posta nella giusta luce<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Il dolore personale non \u00e8 <em>tolto di mezzo<\/em>, ma \u00e8 <em>guarito<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;idea di Ges\u00f9 come Buon Pastore ci mostra che la Pasqua non \u00e8 un <em>cambiamento d&#8217;umore<\/em> divino o umano, ma un <em>evento di guarigione<\/em>, un <em>processo di redenzione<\/em> compiuto mediante <em>un solo<\/em> Pastore.<\/p>\n<p>Mediante le sue ferite siamo stati guariti. Poich\u00e9 egli fu guarito, posso essere guarito anch&#8217;io.<\/p>\n<p>\u201cQuand&#8217;anche camminassi nella valle dell&#8217;ombra della morte, io non temerei alcun male, perch\u00e9 tu sei con me\u201c: non \u00e8 pi\u00f9 una metafora per questa o quella ora difficile; qui s&#8217;intende addirittura la morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 l\u00ec. Come Buon Pastore ci ha preceduti sicuro su questo cammino. \u00c8 questo che vuol dire Resurrezione. Egli ci conduce dove medici, genitori, amici e partner devono lasciarci andare. Il Buon Pastore di Pasqua non \u00e8 figura idilliaca primaverile, ma \u00e8 un vero Salvatore!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>II<\/p>\n<p>Oltre a questo fraintendimento del Buon Pastore ne incombe un altro:<\/p>\n<p>nel nostro passo, tratto dalla I Lettera di Pietro, \u00e8 scritto:<\/p>\n<p>\u201c<em>Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un <\/em>esempio<\/p>\n<p><em>perch\u00e9 <\/em>seguiate le sue orme<em>.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ascoltando queste parole, potremmo essere tentati di vedere Cristo solo come <em>esempio<\/em>.<\/p>\n<p>E che cosa c&#8217;\u00e8 di sbagliato? Non lo \u00e8, forse?<\/p>\n<p>Non lo \u00e8, forse, fino ad oggi, per la maggior parte delle persone, anche se non credono in lui? Ges\u00f9 di Nazareth gode, fino ad oggi, di molto riconoscimento e rispetto in tutti gli ambienti possibili. Il suo stile di vita coerente, i suoi insegnamenti morali riscuotono fino ad oggi molta approvazione. Anche nella Chiesa acquista sempre pi\u00f9 peso l&#8217;idea di vendere Cristo come <em>esempio<\/em> e di non riconoscerlo pi\u00f9 come <em>Redentore<\/em>.<\/p>\n<p>Espiazione, Croce e morte: tutto ci\u00f2 appare vecchio, difficile da comunicare e, pertanto, si preferisce escluderlo. Le parole della predica del monte o di talune parabole piacevoli sembrano potersi vendere meglio.<\/p>\n<p>Ma chi vede Cristo solo come esempio<em> morale<\/em> per s\u00e9, sottovaluta lui e sopravvaluta se stesso.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Lutero ci metteva in guardia:<\/p>\n<p>\u201cVedi di non fare di Cristo un Mos\u00e8, come se non facesse niente di pi\u00f9 che dare insegnamento ed esempio, cos\u00ec come fanno anche gli altri santi e il Vangelo fosse solo un libro di dottrina e di legge.\u201d (Una piccola lezione, 1522).<\/p>\n<p>Se Cristo fosse solo un esempio, non sarebbe niente di pi\u00f9 di un personaggio impressionante della Storia, un maestro di sapienza come ce ne sono stati molti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio di Dio. \u00c8 il nostro Buon Pastore. \u00c8 morto e risorto per noi. \u00c8 di questo che noi <em>viviamo<\/em>. Non confondiamo, dunque, la fede con la morale!<\/p>\n<p>Lutero ha operato qui una distinzione nettissima:<\/p>\n<p>Cristo pu\u00f2 esserci di esempio o di modello solo se \u00e8 diventato per noi, prima, sacramento. Chi voglia imitare Cristo e quindi prenderlo ad esempio (exemplum), deve prima prenderlo come <em>realt\u00e0 interiore<\/em> (sacramentum), cio\u00e8 deve accettare nella fede che Cristo \u00e8 morto per lui (Lezione sulla Lettera agli Ebrei 1517\/18; WA 57H 114).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non ci insegna una tecnica, ma ci apre una via. Ci prende con s\u00e9 su una via attraverso sofferenza e morte per giungere alla comunione ininterrotta con Dio. Ha lasciato un&#8217;orma nel mondo che conduce al cielo. Seguendo quest&#8217;orma noi possiamo muoverci. Quest&#8217;orma ci d\u00e0 la libert\u00e0 di ripensare nuovamente e a fondo la nostra vita.<\/p>\n<p>Non a caso il nostro testo parla della sequela delle \u201csue orme\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dobbiamo prestare attenzione anche alla parola che qui viene usata per \u201cmodello\u201d, che vuol dire \u201cmodello di scrittura\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La maestra scrive alla lavagna. Gli alunni scrivono, copiando ogni elemento: \u00e8 cos\u00ec che imparano le lettere. I tentativi incerti, con l&#8217;esercizio, migliorano. La maestra accompagna, corregge e aiuta. Nessuno riesce a scrivere bene la prima volta.<\/p>\n<p>Ognuno, alla fine, sviluppa la propria grafia personale. Nessuno \u201ccopia\u201d perfettamente la scrittura della maestra. E se questo fosse lo scopo, allora la pedagogia sarebbe discutibile.<\/p>\n<p>Alla scuola di Ges\u00f9, sviluppare la propria grafia personale: questa \u00e8 la sequela.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>III<\/p>\n<p>Infine, si continua ad accusare l&#8217;immagine cristiana del Buon Pastore di togliere autonomia alle persone, facendone delle \u201cpecore\u201d che seguono ciecamente il loro Signore e che non si assumono responsabilit\u00e0 in proprio.<\/p>\n<p>Davvero non abbiamo alcuna responsabilit\u00e0?<\/p>\n<p>Ma noi tutti abbiamo responsabilit\u00e0 riguardanti persone, animali e piante.<\/p>\n<p>Cominciando da quelli che diventano genitori.<\/p>\n<p>Naturalmente, si \u00e8 pastori di un esserino cos\u00ec piccolo e, naturalmente, si conduce ai migliori pascoli il bambino che ci \u00e8 stato affidato e si cerca, per quanto possibile, di allontanarlo da tutti i pericoli. E questa \u00e8 una responsabilit\u00e0 formidabile, anzi, si pu\u00f2 dire santa, riguardante la via di un bambino.<\/p>\n<p>E non \u00e8 facile.<\/p>\n<p>Come faccio? Devo essere severo o permissivo?<\/p>\n<p>Devo lasciare che il bambino usi presto Internet, in modo che impari a cavarsela, oppure devo tenerlo lontano quanto pi\u00f9 a lungo possibile dai suoi pericoli? Queste sono domande di un buon pastore riguardo a dove condurre le pecore e a dove non condurle.<\/p>\n<p>E tutti coloro che sono genitori e nonni conoscono questo conflitto e questa responsabilit\u00e0 verso persone e anche la sensazione di fallire di continuo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E a prescindere da dove e come lavoriamo, siamo anche responsabili!<\/p>\n<p>Ci\u00f2 vale anche per me, che sono \u201cpastore\u201d. Quando il nostro passo della lettera di Pietro parla di \u201cpastore\u201d e \u201cguardiano\u201d (\u201cvescovo\u201d) delle anime, non si riferisce a concetti stabiliti indicanti cariche ecclesiastiche, anche se cos\u00ec suonano.<\/p>\n<p>Pur con tutta la responsabilit\u00e0, nella Chiesa non si pu\u00f2 mai dimenticare questo: il vero \u201cfunzionario incaricato\u201d della Chiesa \u00e8 sempre il Signore stesso!<\/p>\n<p>Dobbiamo mettere insieme la <em>nostra<\/em> responsabilit\u00e0 di pastori e la responsabilit\u00e0 di pastore <em>di Dio<\/em>. Egli non ci solleva dalla nostra responsabilit\u00e0 verso l&#8217;umanit\u00e0 e l&#8217;ambiente in cui viviamo.<\/p>\n<p>Ma ci inserisce nella sua grande responsabilit\u00e0, in cui riesce sempre meglio di noi da soli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se noi, in qualit\u00e0 di genitori, pastori, medici, responsabili e consumatori falliamo di continuo, allora speriamo nel Buon Pastore, che raccoglie ci\u00f2 che ci \u00e8 caduto dalle mani.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, e forse solo cos\u00ec, possiamo assumerci onestamente la responsabilit\u00e0 che Dio pone su di noi.<\/p>\n<p>La fede nel Buon Pastore non \u00e8 una favola pia e non ci toglie nemmeno autonomia.<\/p>\n<p>Essa pone il nostro limitato essere pastori nella cornice giusta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Buon Pastore precede. Attraverso la morte, dentro la vita.<\/p>\n<p>Seguire le sue orme, imparare alla sua scuola, servire con la propria grafia Dio e l&#8217;umanit\u00e0:<\/p>\n<p>questa \u00e8 la nostra via. Che, alla fine, conduce a verdeggianti pascoli.<\/p>\n<p>Amen.I Pietro 2, 21-25<\/p>\n<p><em>21<\/em><em> Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio perch\u00e9 seguiate le sue orme.<\/em><em><br \/>\n22 Egli non commise peccato e nella sua bocca non si \u00e8 trovato inganno.<br \/>\n23 Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente; 24 egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinch\u00e9, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti. 25 Poich\u00e9 eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cara Comunit\u00e0!<\/p>\n<p>I<\/p>\n<p>Nella Domenica del Buon Pastore, la Chiesa medita su un tema meraviglioso. La seconda domenica dopo Pasqua \u00e8 dedicata all&#8217;immagine, diffusa e amata, del Signore come Pastore. \u201c&#8230; mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme\u201c. E gi\u00e0 ci troviamo, con la Pasqua alle spalle e la primavera davanti agli occhi, in un paesaggio meraviglioso. In un mondo perfetto di pascoli in fiore e di prati verdi, in una Natura pacifica e in una calma armoniosa.<\/p>\n<p>Idillico e senza problemi, come noi talvolta vorremmo che fosse la vita.<\/p>\n<p>Idillico e senza problemi, come molti vorrebbero che fossero anche le azioni di Dio, rimanendo perci\u00f2 delusi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fatto che la Chiesa legga, nel periodo pasquale, i passi con le immagini bibliche del Buon Pastore, <em>non<\/em> dipende per\u00f2 dalla stagione splendida e dal risveglio della Natura!<\/p>\n<p>\u201eVa&#8217; nell&#8217;estate lieto, cuor\u201d, cantiamo in estate.<\/p>\n<p>Il motivo del tema del Pastore risiede, adesso, nell&#8217;<em>evento di Pasqua<\/em>, come \u00e8 espresso in un inno completamente diverso:<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Surrexit pastor bonus<br \/>\nqui posuit animam suam pro ovibus suis<br \/>\net pro suo grege mori dignatus est.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Risorto \u00e8 il buon pastore<\/p>\n<p>che dette la sua vita per le sue pecore<\/p>\n<p>e che fu degno di morire per il suo gregge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo responsorio medioevale riconosce in Ges\u00f9, che ha dato la sua vita ed \u00e8 risorto, l&#8217;attuazione pi\u00f9 chiara dell&#8217;immagine del Buon Pastore.<\/p>\n<p>Non perch\u00e9 il Risorto cammini per prati verdi, ma perch\u00e9 ha impegnato la sua vita per il suo gregge.<\/p>\n<p>Come aveva detto Ges\u00f9? <em>\u00abIl buon pastore d\u00e0 la sua vita per le pecore. <\/em>[&#8230;]<em> Il mercenario <\/em>[&#8230;]<em> vede venire il lupo, abbandona le pecore e si d\u00e0 alla fuga <\/em>[\u2026] [ma io]<em> do la mia vita per le pecore.<\/em> (Gv \u00a010, 11-12.14-15).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo Pastore non dimostra la sua forza nell&#8217;idillio dei pascoli verdeggianti e della vita di campagna, come la letteratura latina antica (v. le \u201cBucoliche\u201d di Virgilio) o la Sinfonia \u201cPastorale\u201d n. 6 di Beethoven illustrano cos\u00ec bene.<\/p>\n<p>Questo Pastore dimostra la sua forza <em>nella valle oscura<\/em>.<\/p>\n<p>Questo Pastore non si distingue per la sua spensieratezza o per il suo semplice stile di vita, ma per la sua <em>sofferenza<\/em>.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 la Lettera di Pietro, oggi, ce lo descrive con cos\u00ec tante formule da Venerd\u00ec Santo:<\/p>\n<p><em>\u201cCristo ha sofferto per voi\u201d<\/em>;<\/p>\n<p><em>\u201cegli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce\u201d;<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cmediante le sue lividure siete stati guariti.\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 un testo biblico adatto a questo periodo di gioia pasquale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Celebrando la Pasqua, preferiremmo lasciarci alle spalle queste formule dolorose. Pensando alla Resurrezione, preferiremmo far piazza pulita di tutti i discorsi riguardanti sofferenza, peccato ed espiazione.<\/p>\n<p>Come se, sfogliando l&#8217;innario, passassimo dalla sezione \u201cPassione\u201d finalmente alla sezione \u201cPasqua\u201d.<\/p>\n<p>\u201cO capo insanguinato\u201d era ieri; oggi \u00e8 \u201cCristo \u00e8 risorto\u201d. Ieri c&#8217;era il \u201cMiserere\u201d; oggi, l&#8217;\u201dAlleluja\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un cambiamento cos\u00ec vistoso, nella nostra vita, compare raramente ed \u00e8 parimenti inappropriato al destino del Buon Pastore!<\/p>\n<p>Il Risorto non si lascia semplicemente alle spalle la morte, ma ci porta i propri frutti.<\/p>\n<p>Non ha dimenticato la sofferenza, ma reca ancora i segni dei chiodi.<\/p>\n<p>Cristo non si \u00e8 lasciato alle spalle la morte, ma l&#8217;ha <em>vinta<\/em>.<\/p>\n<p>La Croce non \u00e8 passata, ma \u00e8 <em>posta nella giusta luce<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Il dolore personale non \u00e8 <em>tolto di mezzo<\/em>, ma \u00e8 <em>guarito<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;idea di Ges\u00f9 come Buon Pastore ci mostra che la Pasqua non \u00e8 un <em>cambiamento d&#8217;umore<\/em> divino o umano, ma un <em>evento di guarigione<\/em>, un <em>processo di redenzione<\/em> compiuto mediante <em>un solo<\/em> Pastore.<\/p>\n<p>Mediante le sue ferite siamo stati guariti. Poich\u00e9 egli fu guarito, posso essere guarito anch&#8217;io.<\/p>\n<p>\u201cQuand&#8217;anche camminassi nella valle dell&#8217;ombra della morte, io non temerei alcun male, perch\u00e9 tu sei con me\u201c: non \u00e8 pi\u00f9 una metafora per questa o quella ora difficile; qui s&#8217;intende addirittura la morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 l\u00ec. Come Buon Pastore ci ha preceduti sicuro su questo cammino. \u00c8 questo che vuol dire Resurrezione. Egli ci conduce dove medici, genitori, amici e partner devono lasciarci andare. Il Buon Pastore di Pasqua non \u00e8 figura idilliaca primaverile, ma \u00e8 un vero Salvatore!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>II<\/p>\n<p>Oltre a questo fraintendimento del Buon Pastore ne incombe un altro:<\/p>\n<p>nel nostro passo, tratto dalla I Lettera di Pietro, \u00e8 scritto:<\/p>\n<p>\u201c<em>Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un <\/em>esempio<\/p>\n<p><em>perch\u00e9 <\/em>seguiate le sue orme<em>.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ascoltando queste parole, potremmo essere tentati di vedere Cristo solo come <em>esempio<\/em>.<\/p>\n<p>E che cosa c&#8217;\u00e8 di sbagliato? Non lo \u00e8, forse?<\/p>\n<p>Non lo \u00e8, forse, fino ad oggi, per la maggior parte delle persone, anche se non credono in lui? Ges\u00f9 di Nazareth gode, fino ad oggi, di molto riconoscimento e rispetto in tutti gli ambienti possibili. Il suo stile di vita coerente, i suoi insegnamenti morali riscuotono fino ad oggi molta approvazione. Anche nella Chiesa acquista sempre pi\u00f9 peso l&#8217;idea di vendere Cristo come <em>esempio<\/em> e di non riconoscerlo pi\u00f9 come <em>Redentore<\/em>.<\/p>\n<p>Espiazione, Croce e morte: tutto ci\u00f2 appare vecchio, difficile da comunicare e, pertanto, si preferisce escluderlo. Le parole della predica del monte o di talune parabole piacevoli sembrano potersi vendere meglio.<\/p>\n<p>Ma chi vede Cristo solo come esempio<em> morale<\/em> per s\u00e9, sottovaluta lui e sopravvaluta se stesso.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Lutero ci metteva in guardia:<\/p>\n<p>\u201cVedi di non fare di Cristo un Mos\u00e8, come se non facesse niente di pi\u00f9 che dare insegnamento ed esempio, cos\u00ec come fanno anche gli altri santi e il Vangelo fosse solo un libro di dottrina e di legge.\u201d (Una piccola lezione, 1522).<\/p>\n<p>Se Cristo fosse solo un esempio, non sarebbe niente di pi\u00f9 di un personaggio impressionante della Storia, un maestro di sapienza come ce ne sono stati molti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio di Dio. \u00c8 il nostro Buon Pastore. \u00c8 morto e risorto per noi. \u00c8 di questo che noi <em>viviamo<\/em>. Non confondiamo, dunque, la fede con la morale!<\/p>\n<p>Lutero ha operato qui una distinzione nettissima:<\/p>\n<p>Cristo pu\u00f2 esserci di esempio o di modello solo se \u00e8 diventato per noi, prima, sacramento. Chi voglia imitare Cristo e quindi prenderlo ad esempio (exemplum), deve prima prenderlo come <em>realt\u00e0 interiore<\/em> (sacramentum), cio\u00e8 deve accettare nella fede che Cristo \u00e8 morto per lui (Lezione sulla Lettera agli Ebrei 1517\/18; WA 57H 114).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non ci insegna una tecnica, ma ci apre una via. Ci prende con s\u00e9 su una via attraverso sofferenza e morte per giungere alla comunione ininterrotta con Dio. Ha lasciato un&#8217;orma nel mondo che conduce al cielo. Seguendo quest&#8217;orma noi possiamo muoverci. Quest&#8217;orma ci d\u00e0 la libert\u00e0 di ripensare nuovamente e a fondo la nostra vita.<\/p>\n<p>Non a caso il nostro testo parla della sequela delle \u201csue orme\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dobbiamo prestare attenzione anche alla parola che qui viene usata per \u201cmodello\u201d, che vuol dire \u201cmodello di scrittura\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La maestra scrive alla lavagna. Gli alunni scrivono, copiando ogni elemento: \u00e8 cos\u00ec che imparano le lettere. I tentativi incerti, con l&#8217;esercizio, migliorano. La maestra accompagna, corregge e aiuta. Nessuno riesce a scrivere bene la prima volta.<\/p>\n<p>Ognuno, alla fine, sviluppa la propria grafia personale. Nessuno \u201ccopia\u201d perfettamente la scrittura della maestra. E se questo fosse lo scopo, allora la pedagogia sarebbe discutibile.<\/p>\n<p>Alla scuola di Ges\u00f9, sviluppare la propria grafia personale: questa \u00e8 la sequela.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>III<\/p>\n<p>Infine, si continua ad accusare l&#8217;immagine cristiana del Buon Pastore di togliere autonomia alle persone, facendone delle \u201cpecore\u201d che seguono ciecamente il loro Signore e che non si assumono responsabilit\u00e0 in proprio.<\/p>\n<p>Davvero non abbiamo alcuna responsabilit\u00e0?<\/p>\n<p>Ma noi tutti abbiamo responsabilit\u00e0 riguardanti persone, animali e piante.<\/p>\n<p>Cominciando da quelli che diventano genitori.<\/p>\n<p>Naturalmente, si \u00e8 pastori di un esserino cos\u00ec piccolo e, naturalmente, si conduce ai migliori pascoli il bambino che ci \u00e8 stato affidato e si cerca, per quanto possibile, di allontanarlo da tutti i pericoli. E questa \u00e8 una responsabilit\u00e0 formidabile, anzi, si pu\u00f2 dire santa, riguardante la via di un bambino.<\/p>\n<p>E non \u00e8 facile.<\/p>\n<p>Come faccio? Devo essere severo o permissivo?<\/p>\n<p>Devo lasciare che il bambino usi presto Internet, in modo che impari a cavarsela, oppure devo tenerlo lontano quanto pi\u00f9 a lungo possibile dai suoi pericoli? Queste sono domande di un buon pastore riguardo a dove condurre le pecore e a dove non condurle.<\/p>\n<p>E tutti coloro che sono genitori e nonni conoscono questo conflitto e questa responsabilit\u00e0 verso persone e anche la sensazione di fallire di continuo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E a prescindere da dove e come lavoriamo, siamo anche responsabili!<\/p>\n<p>Ci\u00f2 vale anche per me, che sono \u201cpastore\u201d. Quando il nostro passo della lettera di Pietro parla di \u201cpastore\u201d e \u201cguardiano\u201d (\u201cvescovo\u201d) delle anime, non si riferisce a concetti stabiliti indicanti cariche ecclesiastiche, anche se cos\u00ec suonano.<\/p>\n<p>Pur con tutta la responsabilit\u00e0, nella Chiesa non si pu\u00f2 mai dimenticare questo: il vero \u201cfunzionario incaricato\u201d della Chiesa \u00e8 sempre il Signore stesso!<\/p>\n<p>Dobbiamo mettere insieme la <em>nostra<\/em> responsabilit\u00e0 di pastori e la responsabilit\u00e0 di pastore <em>di Dio<\/em>. Egli non ci solleva dalla nostra responsabilit\u00e0 verso l&#8217;umanit\u00e0 e l&#8217;ambiente in cui viviamo.<\/p>\n<p>Ma ci inserisce nella sua grande responsabilit\u00e0, in cui riesce sempre meglio di noi da soli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se noi, in qualit\u00e0 di genitori, pastori, medici, responsabili e consumatori falliamo di continuo, allora speriamo nel Buon Pastore, che raccoglie ci\u00f2 che ci \u00e8 caduto dalle mani.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, e forse solo cos\u00ec, possiamo assumerci onestamente la responsabilit\u00e0 che Dio pone su di noi.<\/p>\n<p>La fede nel Buon Pastore non \u00e8 una favola pia e non ci toglie nemmeno autonomia.<\/p>\n<p>Essa pone il nostro limitato essere pastori nella cornice giusta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Buon Pastore precede. Attraverso la morte, dentro la vita.<\/p>\n<p>Seguire le sue orme, imparare alla sua scuola, servire con la propria grafia Dio e l&#8217;umanit\u00e0:<\/p>\n<p>questa \u00e8 la nostra via. Che, alla fine, conduce a verdeggianti pascoli.<\/p>\n<p>Amen.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Pietro 2, 21-25 21 Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio perch\u00e9 seguiate le sue orme. 22 Egli non commise peccato e nella sua bocca non si \u00e8 trovato inganno. 23 Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-9329","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aktuelle-predigten"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9329"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9334,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9329\/revisions\/9334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}