{"id":9279,"date":"2026-04-05T12:57:01","date_gmt":"2026-04-05T10:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/?p=9279"},"modified":"2026-04-05T12:57:01","modified_gmt":"2026-04-05T10:57:01","slug":"ostersonntag-pfr-dr-jonas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/ostersonntag-pfr-dr-jonas\/","title":{"rendered":"Domenica di Pasqua &#8211; Pastore Dr. Jonas"},"content":{"rendered":"<p>I Corinzi 15, 19-28<\/p>\n<p><em>19<\/em><em>\u00a0 Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i pi\u00f9 miseri fra tutti gli uomini.<\/em><em><br \/>\n20\u00a0 Ma ora Cristo <\/em>\u00e8<em> stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti.\u00a0 21\u00a0 Infatti, poich\u00e9 per mezzo di un uomo \u00e8 venuta la morte, cos\u00ec anche per mezzo di un uomo \u00e8 venuta la risurrezione dei morti.\u00a0 22\u00a0 Poich\u00e9, come tutti muoiono in Adamo, cos\u00ec anche in Cristo saranno tutti vivificati;\u00a0 23\u00a0 ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta;\u00a0 24\u00a0 poi verr\u00e0 la fine, quando consegner\u00e0 il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avr\u00e0 ridotto al nulla ogni principato, ogni potest\u00e0 e ogni potenza.\u00a0 25\u00a0 Poich\u00e9 bisogna che egli regni finch\u00e9 abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi.\u00a0 26\u00a0 L&#8217;ultimo nemico che sar\u00e0 distrutto sar\u00e0 la morte.\u00a0 27\u00a0 Difatti, Dio\u00a0 ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi; ma quando dice che ogni cosa gli \u00e8 sottoposta, \u00e8 chiaro che colui che gli ha sottoposto ogni cosa ne \u00e8 eccettuato.\u00a0 28\u00a0 Quando ogni cosa gli sar\u00e0 stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso sar\u00e0 sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinch\u00e9 Dio sia tutto in tutti.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cara Comunit\u00e0,<\/p>\n<p>mangiare insieme \u00e8, per le persone del nostro paese, l&#8217;aspetto pi\u00f9 importante della festa di Pasqua. \u00c8 il risultato di un sondaggio. Secondo le statistiche, il pranzo della festa in famiglia, in questo giorno, per le persone \u00e8 pi\u00f9 importante che andare al culto.<\/p>\n<p>Naturalmente, auspicherei una migliore posizione in classifica, per la partecipazione al culto.<\/p>\n<p>Naturalmente, sarebbe logico e bello che la Resurrezione, fondamento della festa, trovasse espressione ovunque e tra tutti.<\/p>\n<p>Ma contro il mangiare insieme, come elemento di una festa, \u00e8 arduo dire qualcosa.<\/p>\n<p>Proprio a Pasqua. Il periodo del digiuno di Quaresima \u00e8 lontano.<\/p>\n<p>Tutti i Paesi cristiani hanno specialit\u00e0 peculiari che vengono cotte al forno per questo giorno.<\/p>\n<p>Qui in Italia c&#8217;\u00e8 la colomba dolce; al Nord, c&#8217;\u00e8 la treccia lievitata; a Est c&#8217;\u00e8 il pane pasquale contenente uova tinte di rosso. Si potrebbe riempire una predica con la lista dei prodotti da forno pasquali e le loro descrizioni: salati o dolci; semplici o decorati; fatti in casa o comprati.<\/p>\n<p>Spero che abbiate sulla tavola, oggi, un prodotto da forno buono, perch\u00e9 Pasqua \u00e8, di fatto, una festa del buon mangiare.<\/p>\n<p>Se vi state cominciando a chiedere perch\u00e9 questa predica, finora, stia ruotando intorno ai prodotti da forno sulla tavola di Pasqua e non intorno alla Resurrezione di Ges\u00f9, allora va detto che la causa risiede nell&#8217;antichissimo simbolismo della festa di Pasqua secondo la Bibbia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse ricorderete che i Vangeli evidenziano, in diversi punti, che la Passione e Resurrezione di Ges\u00f9 cadevano nella \u201cfesta dei pani azzimi\u201d (Mc 14, 1). La festa di Pasqua, che vi \u00e8 connessa, ha a che fare con un particolare prodotto da forno, quello dei pani azzimi. La vecchia lettura prevista per l&#8217;epistola della Domenica di Pasqua, lettura che purtroppo \u00e8 stata abolita, era tratta dalla I Lettera ai Corinzi e faceva riconoscere ancora questo simbolismo: \u201cNon sapete che un po&#8217; di lievito fa lievitare tutta la pasta? Purificatevi del vecchio lievito per essere una nuova pasta [&#8230;]. Poich\u00e9 anche la nostra Pasqua, cio\u00e8 Cristo, \u00e8 stata immolata\u201c (I Cor 5, 6-7).<\/p>\n<p>Mi sono domandato spesso perch\u00e9 questo testo biblico sia scomparso dalle letture pasquali. Forse dipende dal fatto che, in tempi in cui la teologia dell&#8217;espiazione sta sparendo, un agnello pasquale non \u00e8 pi\u00f9 immagine appropriata per il Ges\u00f9 risorto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse, per la comunit\u00e0 riunita per Pasqua non \u00e8 un&#8217;esortazione particolarmente invitante, quella di diventare \u201cnuova pasta\u201d.<\/p>\n<p>Ma forse dipende dal fatto che, oggi, non abbiamo pi\u00f9 davanti agli occhi gli usi festivi ebraici e, presumibilmente, non tutti fanno pi\u00f9 regolarmente il pane al forno.<\/p>\n<p>Ma chi fa prodotti da forno, anche dolci, alla vecchia maniera, sa come agire col lievito, con il primo impasto che viene preparato con latte tiepido, versato cautamente in un cratere nella farina e mescolato, per poi essere impastato con tutta la farina. Per la Bibbia, le immagini tratte dalle azioni riguardanti gli impasti con lievito o pasta madre, allora ben conosciute in ogni casa, sono usate per concetti spirituali:<\/p>\n<p>\u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre misure di farina, finch\u00e9 la pasta sia tutta lievitata\u00bb (Mt 13, 33), dice Ges\u00f9, evocando davanti ai nostri occhi che un po&#8217; di \u201cpasta madre\u201d \u00e8 sufficiente per ottenere una grande mole di impasto. E questo \u00e8 impressionante fino ad oggi: un po&#8217; di lievito fa s\u00ec che l&#8217;intero impasto \u201csalga\u201d, raddoppiando, spesso, il volume e che, dopo la cottura in forno, se ne ottenga un pane ricco d&#8217;aria, leggero.<\/p>\n<p>E proprio quest&#8217;idea \u00e8 necessaria per comprendere il ragionamento che Paolo usa per la Resurrezione nel nostro passo di oggi:<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 risorto dai morti come <em>primizia<\/em> di coloro che si sono addormentati.<\/p>\n<p>E poich\u00e9 Cristo \u00e8 risorto, risorgeranno anche tutti coloro che credono in lui.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec? Non comprendiamo la conclusione se ci limitiamo a leggere che Cristo \u00e8 risorto \u201cper primo\u201d dai morti.<\/p>\n<p>Ma qui \u00e8 scritto \u201cprimizia\u201d. E questo, per la Bibbia, non \u00e8 solo il primo elemento di un conteggio, ma \u00e8 il <em>primo dono<\/em> di generi alimentari fatto a Dio.<\/p>\n<p>In Israele, i primi elementi di ogni raccolto erano offerti a Dio. Anche dell&#8217;impasto del pane: si dava forma a un pane-primizia, dedicandolo a Dio. Con questo pane-primizia era consacrato a Dio e santificato tutto il restante impasto (Lv 23, 20). La santit\u00e0 del pane-primizia aveva effetto su tutto il restante impasto, perch\u00e9 si tratta della medesima sostanza!<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non \u00e8 semplicemente risorto <em>per primo<\/em>, ma \u00e8 risorto come <em>primizia<\/em>, come pasta madre santa che prevade, formandola, l&#8217;intera massa dei credenti e la porta con s\u00e9. Come vero essere umano che ha vissuto e sofferto tra noi, egli \u00e8 della nostra medesima sostanza, mescolato e immischiato nella nostra umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Suppongo che non ci piaccia vederci come massa d&#8217;impasto; ma qui lo siamo. Siamo una massa d&#8217;impasto nuova, \u201cpervasa del lievito\u201d di Cristo. Quest&#8217;impasto \u201csalir\u00e0\u201d: non in forno, ma alla vita eterna.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, con la sua Resurrezione, non solo ci ha preceduti, ma resta legato a noi. Questa \u201cprimizia\u201d non ci ha staccati, come il primo atleta di una gara di corsa, che si lascia dietro i concorrenti e che noi possiamo solo ammirare da dietro: questa primizia, invece, \u00e8 stata \u201ccotta troppo al forno\u201d insieme con noi. Lutero dice che Cristo e il credente sono \u201cun dolce\u201d.<\/p>\n<p>Se l&#8217;immagine dell&#8217;impasto per voi \u00e8 troppo zuccherosa, allora prendete l&#8217;immagine di Lutero che usa la testa e le membra:<\/p>\n<p>la testa \u00e8 risorta. Cristo \u00e8 il capo dei cristiani. Quando, durante il parto, la testa esce dal grembo materno, poi seguono le membra. Il corpo \u00e8 unito. Quando la testa \u00e8 fuori, seguiranno spalle, schiena etc. La testa non rimarr\u00e0 a s\u00e9 stante, ma si tirer\u00e0 dietro l&#8217;intero corpo. Come dicono le donne: quando la testa \u00e8 fuori, \u00e8 fatta (cfr. la predica di Lutero su I Cor 15).<\/p>\n<p>Concetto espresso, come sempre meravigliosamente, da Paul Gerhardt in quest&#8217;inno (EG 112, 6):<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sono e resto unito a Cristo come membro;<\/em><\/p>\n<p><em>dove la mia testa \u00e8 passata, egli mi prende con s\u00e9.<\/em><\/p>\n<p><em>Trascina attraverso morte,<\/em><\/p>\n<p><em>mondo, peccato,sventura;<\/em><\/p>\n<p><em>trascina attraverso l&#8217;inferno:<\/em><\/p>\n<p><em>io sempre son suo compagno.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Resurrezione di Ges\u00f9 non \u00e8 la storia individuale di un vincitore. Questo \u00e8 un evento <em>per noi<\/em>. Ges\u00f9 non si limita a ritornare, da Figlio di Dio, come \u00e8 logico!, nella sfera di Dio, da cui proviene. Egli prende con s\u00e9 la <em>sua<\/em> umanit\u00e0. Che Cristo, vero Dio, abbia la vita eterna, \u00e8 chiaro, in effetti. Ma che, per mezzo della sua morte, la doni a noi che <em>non<\/em> l&#8217;abbiamo, questa \u00e8 la peculiarit\u00e0! Il vero miracolo di Pasqua non consiste nel fatto che il Creatore dell&#8217;universo, che \u00e8 oltre ogni limite naturale, <em>possa<\/em> creare vita nuova, ma consiste nel fatto che lo <em>voglia<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;Onnipotente non solo <em>pu\u00f2<\/em> fare teoricamente tutto, ma qui <em>fa<\/em> qualcosa di specifico:<\/p>\n<p>Dio apre il suo cielo a colui che si \u00e8 identificato perfettamente coi peccatori. E questo Figlio di Dio che ritorna a casa porta con s\u00e9 ogni genere di amicizie dubbie: come un ragazzo che si porti a casa ogni tipo di compagni di gioco sporchi o un adolescente che si porti i membri del suo giro, gente ambigua: i genitori fanno entrare tutti in casa, <em>per amore del figlio<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Paolo contrappone a Cristo un&#8217;altra <em>primizia<\/em>:<\/p>\n<p>Adamo, come prima persona dell&#8217;umanit\u00e0, non solo ha commesso personalmente un errore, ma ha coinvolto l&#8217;intero impasto.<\/p>\n<p>Anche riguardo a una definizione di peccato, vale guardare all&#8217;impasto del pane. Se il primo impasto ha la lievitazione sbagliata, non se ne esce pi\u00f9. L&#8217;intera umanit\u00e0, da Adamo in poi, \u00e8 contaminata dall&#8217;allontanamento da Dio. E qui vediamo, a ragione, che il peccato non \u00e8 questo o quell&#8217;errore morale, ma \u00e8 un fatto da cui non usciamo.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 ricominciare da capo da solo. Siamo fatti della medesima pasta di Adamo. Nessuno pu\u00f2 darsi da solo la forma di un panino. Dare forma pu\u00f2 farlo solo il panettiere.<\/p>\n<p>Lo fa ponendo nell&#8217;impasto, nuovamente, Cristo e dando forma con le proprie mani.<\/p>\n<p>Vogliamo entrare in questa panetteria? La Resurrezione non viene inculcata, ma viene accettata nella fede. La Resurrezione, come la giustificazione, non \u00e8 un&#8217;amnistia generale mondiale, al motto di \u201candr\u00e0 tutto bene\u201d, ma \u00e8 un evento in Cristo.<\/p>\n<p>La porta al mondo della resurrezione di Dio \u00e8 la decisione personale riguardo alla fede.<\/p>\n<p>Il vecchio Adamo deve morire e noi non dobbiamo essere in lutto per lui.<\/p>\n<p>Che molte persone abbiano problemi con la fede nella resurrezione pu\u00f2 anche dipendere dal fatto che immaginano la vita eterna come proseguimento del vecchio Adamo; come se la nostra vita terrena, oltretutto difficile!, venisse semplicemente prolungata. Ma non \u00e8 cos\u00ec. E non c&#8217;\u00e8 nessuno che lo dica. Adamo deve morire e anche noi moriremo, biologicamente. Quanto al che cosa viene dopo, ne \u00e8 modello Cristo, non Adamo; a deciderlo \u00e8 Dio, non il serpente.<\/p>\n<p>Pensare alla via eterna come al prolungamento infinito dell&#8217;esistenza umana non \u00e8 solo sbagliato, ma anche fatale. L&#8217;esistenza umana infinita sarebbre, come dice Jean-Paul Sartre, l&#8217;inferno (Huis clos); o, come narra Ludwig Thoma, sarebbe noia insopportabile.<\/p>\n<p>Dobbiamo gi\u00e0 essere stati trasformati, come accade all&#8217;impasto in forno.<\/p>\n<p>Alla fine, c&#8217;\u00e8 il pane che emana buon profumo, non l&#8217;impasto. Dall&#8217;impasto informe si \u00e8 formato un pane di genere unico. Cos\u00ec \u00e8 anche per la Resurrezione dei morti: non \u00e8 un dissolversi nel nulla, ma ciascuno, uomo o donna, \u00e8 creatura unica.<\/p>\n<p>Con quanta gioia i bambini, davanti allo sportello del forno, pregustano e sono impazienti, aspettando ci\u00f2 che uscir\u00e0 dal forno!<\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec Dio aspetta noi nel suo cielo.<\/p>\n<p>Quante esperienze, quante ferite ci rovinano la vita! Quante cose ci tirano in basso e impediscono che la nostra vita salga, lieviti come un dolce: proprio come Dio aveva in mente! Tenetevi lontani dal lievito di questo mondo!, ci esorta Paolo, oggi.<\/p>\n<p>Qui, la situazione \u00e8 affatto differente: il pane completamente nuovo, che Dio offre al mondo fin da questa memorabile festa di Pesach.<\/p>\n<p>Siete invitati al pane dolce!<\/p>\n<p>Prendete! Prendete in voi questo Ges\u00f9! Nella fede e nella Santa Cena.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 dice: io sono il pane vivo disceso dal cielo.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 vero. Questo pane non solo ci sazia, ma ci porta con s\u00e9 nella vita eterna.<\/p>\n<p>Amen.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Corinzi 15, 19-28 19\u00a0 Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i pi\u00f9 miseri fra tutti gli uomini. 20\u00a0 Ma ora Cristo \u00e8 stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti.\u00a0 21\u00a0 Infatti,<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-9279","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aktuelle-predigten"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9279"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9281,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9279\/revisions\/9281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}