{"id":9272,"date":"2026-04-02T11:21:57","date_gmt":"2026-04-02T09:21:57","guid":{"rendered":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/?p=9272"},"modified":"2026-04-02T11:21:57","modified_gmt":"2026-04-02T09:21:57","slug":"gruendonnerstag-pfr-spitzenberger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/gruendonnerstag-pfr-spitzenberger\/","title":{"rendered":"Gioved\u00ec Santo &#8211; Pastore Spitzenberger"},"content":{"rendered":"<p>Esodo 12, 1-14<\/p>\n<p>Cara Comunit\u00e0,<\/p>\n<p>hanno fatto i bagagli in fretta, si sono vestiti alla svelta e sono l\u00ec. Il fuoco arde ancora; in aria c&#8217;\u00e8 odore di arrosto. Ma non resta molto tempo per pensare; hanno gi\u00e0 mosso un piede per avviarsi. Partiti. Devono camminare rapidi; vogliono confidare in ci\u00f2 che \u00e8 stato loro detto. Mangiate in fretta, pronti a partire. Non resta molto tempo. Nemmeno per pensare. Che cosa avverr\u00e0? Voglio andar via? Qui, mi sono sistemato. Anche se molte cose sono difficili, pi\u00f9 difficile ancora \u00e8 l&#8217;inerzia. E il relativizzare. \u201cS\u00ec, d&#8217;accordo, ma in fondo&#8230; e comunque&#8230;\u201d. Il popolo di Dio \u00e8 sulla soglia. Il suo popolo, Israele. Si lasceranno alle spalle la schiavit\u00f9. Davanti a loro, c&#8217;\u00e8 la terra promessa. Ed essi si trovano da qualche parte in mezzo. Ascoltiamo le parole tratte dal libro dell&#8217;Esodo:<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>1<\/em><em>\u00a0 Il SIGNORE parl\u00f2 a Mos\u00e8 e ad Aaronne nel paese d&#8217;Egitto, dicendo:\u00a0 <\/em><em>2<\/em><em>\u00a0 \u00abQuesto mese sar\u00e0 per voi il primo dei mesi: sar\u00e0 per voi il primo dei mesi dell&#8217;anno.\u00a0 <\/em><em>3<\/em><em>\u00a0 Parlate a tutta la comunit\u00e0 d&#8217;Israele e dite: &#8220;Il decimo giorno di questo mese, ognuno prenda un agnello per famiglia, un agnello per casa;\u00a0 <\/em><em>4<\/em><em>\u00a0 se la casa \u00e8 troppo poco numerosa per un agnello, se ne prenda uno in comune con il vicino di casa pi\u00f9 prossimo, tenendo conto del numero delle persone. Voi conterete ogni persona secondo quello che pu\u00f2 mangiare dell&#8217;agnello.\u00a0 <\/em><em>5<\/em><em>\u00a0 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell&#8217;anno; potrete prendere un agnello o un capretto.\u00a0 <\/em><em>6<\/em><em>\u00a0 Lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la comunit\u00e0 d&#8217;Israele, riunita, lo sacrificher\u00e0 al tramonto.\u00a0 <\/em><em>7<\/em><em>\u00a0 Poi si prenda del sangue d&#8217;agnello e lo si metta sui due stipiti e sull&#8217;architrave della porta delle case dove lo si manger\u00e0.\u00a0 <\/em><em>8<\/em><em>\u00a0 Se ne mangi la carne in quella notte; la si mangi arrostita al fuoco, con pane azzimo e con erbe amare.\u00a0 <\/em><em>9<\/em><em>\u00a0 Non mangiatelo poco cotto o lessato nell&#8217;acqua, ma sia arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le interiora.\u00a0 <\/em><em>10<\/em><em>\u00a0 Non lasciatene avanzo alcuno fino alla mattina. Quello che sar\u00e0 rimasto fino alla mattina, bruciatelo con il fuoco.\u00a0 <\/em><em>11<\/em><em>\u00a0 Mangiatelo in questa maniera: con i vostri fianchi cinti, con i vostri calzari ai piedi e con il vostro bastone in mano; e mangiatelo in fretta: \u00e8 la Pasqua del SIGNORE.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Viene descrito in modo particolareggiato come debba essere la Pasqua: chi celebra quando, con chi e come. Ci si pu\u00f2 perdere in tutte queste istruzioni. \u00c8 il fondamento di un rito nuovo, di una tradizione che caratterizzer\u00e0 questo popolo fino ai nostri giorni. Che sar\u00e0 portata avanti, mantenuta in clandestinit\u00e0, nella persecuzione. Nei rovesci e nelle ostilit\u00e0. Il popolo resister\u00e0 a tutti i tentativi di cancellare la festa qui istituita. Il Signore resister\u00e0 a tutti i tentativi di cancellare questo popolo. Qui viene istituita una festa. Ma l&#8217;aspetto decisivo deve ancora venire. Continuiamo ad ascoltare:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>12<\/em><em>\u00a0 Quella notte io passer\u00f2 per il paese d&#8217;Egitto, colpir\u00f2 ogni primogenito nel paese d&#8217;Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e far\u00f2 giustizia di tutti gli d\u00e8i d&#8217;Egitto. Io sono il SIGNORE.\u00a0 13\u00a0 Il sangue vi servir\u00e0 di segno sulle case dove sarete; quando io vedr\u00f2 il sangue, passer\u00f2 oltre, e non vi sar\u00e0 piaga su di voi per distruggervi, quando colpir\u00f2 il paese d&#8217;Egitto.\u00a0 14\u00a0 Quel giorno sar\u00e0 per voi un giorno di commemorazione, e lo celebrerete come una festa in onore del SIGNORE; lo celebrerete di et\u00e0 in et\u00e0 come una legge perenne.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al centro c&#8217;\u00e8 la Pasqua del Signore. Il suo passaggio. La festa per il suo popolo, Israele. E fa dire al suo popolo, per mezzo del suo servitore Mos\u00e8: ricordatevi. Celebrate. Partecipate al compimento. Lasciate che vi accada. Il passaggio dalla morte alla vita. Dalla schiavit\u00f9 alla libert\u00e0. Via da ci\u00f2 che tiene prigionieri. Avviene oggi, quindi siate pronti. Non c&#8217;\u00e8 tempo per grandi preparativi. Mangiate in fretta. Con le cinture allacciate, siate pronti a partire. La rovina \u00e8 in agguato davanti alla porta. Mangiate sulla soglia. Dio verr\u00e0 e giudicher\u00e0 coloro che vi opprimono. Promessa che sostiene per cos\u00ec tanto tempo. Il sangue sugli stipiti terr\u00e0 lontano l&#8217;angelo della morte. Vi risparmier\u00e0. Egli, Dio con voi. Pi\u00f9 alto di tutti gli dei egizi. Pi\u00f9 forte di oppressione e violenza. Oggi \u00e8 il giorno. Ricordatevene e tramandatelo ai vostri discendenti.<\/p>\n<p>S\u00ec, cara Comunit\u00e0: l&#8217;uscita dall&#8217;Egitto \u00e8 l&#8217;evento fondante della fede ebraica. E ad ogni Pesah, ad ogni s\u00e8der serale, che quest&#8217;anno \u00e8 stato ieri, la comunit\u00e0 ebraica se ne ricorda. Ricorda i fondamenti della sua fede.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 del solo ricordo. C&#8217;\u00e8 la legge eterna. Qui, il passato diventa presente. Nel qui e ora.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, il s\u00e8der di ieri e il Gioved\u00ec Santo di oggi sono cos\u00ec meravigliosamente vicini. Non siamo una comunit\u00e0 ebraica. Celebriamo la Santa Cena. Perch\u00e9 la Santa Cena? Non basterebbe, oggi, questa sera, riunirci nella sera prima dell&#8217;arresto di Ges\u00f9. Per ascoltare il racconto dell&#8217;ultima sera di Ges\u00f9. Di come lavasse i piedi ai discepoli, e mangiasse e bevesse con loro. Non basterebbe per vegliare? Per pregare. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 bisogno di pane e vino?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ci ricordiamo dell&#8217;evento fondante della nostra fede cristiana. Perch\u00e9 si fa presente anche per noi. In questi tre giorni, celebriamo passione, morte e resurrezione di Ges\u00f9. Celebriamo colui che ha detto: <em>\u201cfate questo in memoria di me\u201d. <\/em>\u0421elebriamo il fatto che, ad ogni Santa Cena, si intraprende il cammino sulla vita che conduce dalla morte alla vita. Che Ges\u00f9 ha promesso di essere qui, nel pane e vino. Che la sua vita e il suo sangue ci fortificano nel cammino della nostra vita. Che la colpa viene perdonata, sempre di nuovo. Che un nuovo inizio \u00e8 possibile e che la via \u00e8 aperta. Celebriamo che il distruttore non ha alcun potere su di noi. Che la notte ha fine e che la via che conduce a Dio \u00e8 aperta. Celebriamo che, grazia a Ges\u00f9, abbiamo parte al Dio che si \u00e8 rivelato per primi ai nostri fratelli e sorelle ebrei.<\/p>\n<p>Camminiamo insieme con il Figlio di Dio. Questa sera, siamo al suo fianco. Ascoltiamo il racconto della sua ultima sera in questo mondo. Della comunione con i discepoli. Dell&#8217;incarico a trasmettere questa comunione. Ascoltiamo raccontare della sua paura umana-troppo-umana. Camminiamo insieme con lui inoltrandoci dentro questa notte. Ci facciamo fortificare da lui. Lo accogliamo dentro di noi. No, stasera non basta ascoltare, pregare, vegliare. Dio vuole riempire completamente la nostra vita. Venirci vicinissimo. In modo del tutto corporale.<\/p>\n<p>Siamo pi\u00f9 che solo esseri raziocinanti. Abbiamo bisogno della vicinanza di altri esseri umani; abbiamo bisogno di cibo che ci dia forza, di musica che ci commuova, di parole che ci muovano. Di ricordo, di storia che mantengano vivi. Fate questo in memoria di me. Allora io sar\u00f2 con voi. <em>\u00abOgni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finch\u00e9 egli venga\u00bb.<\/em> S\u00ec, lo facciamo stasera e poi lo faremo sempre di nuovo, finch\u00e9 sederemo a tavola con Ges\u00f9 stesso. \u00c8 un pensiero troppo elevato da capire, per un essere umano? No, al contrario: \u00e8 Dio stesso che viene proprio in basso. Sta con noi, sulla soglia, stasera. Tra vita e morte. Tra speranza e trepidazione. Tra paura e fiducia. I bagagli sono mezzo fatti, ma dove andremo? Nella mia vita. Cos\u00ec tante cose sono aperte. La terra davanti a noi. Ma egli, Dio stesso, \u00e8 al nostro fianco. \u00c8 con noi sulla soglia. Restiamo accanto a lui, stasera. Ricordiamo grati, insieme con i nostri fratelli e sorelle ebrei. Celebriamo insieme con Dio.<\/p>\n<p>Amen.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esodo 12, 1-14 Cara Comunit\u00e0, hanno fatto i bagagli in fretta, si sono vestiti alla svelta e sono l\u00ec. Il fuoco arde ancora; in aria c&#8217;\u00e8 odore di arrosto. 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