{"id":9269,"date":"2026-03-31T10:29:23","date_gmt":"2026-03-31T08:29:23","guid":{"rendered":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/?p=9269"},"modified":"2026-03-31T10:29:23","modified_gmt":"2026-03-31T08:29:23","slug":"palmsonntag-bischoefin-kuehnbaum-schmidt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/palmsonntag-bischoefin-kuehnbaum-schmidt\/","title":{"rendered":"Domenica delle Palme &#8211; Vescovo Kristina Kuehnbaum-Schmidt"},"content":{"rendered":"<p>Marco 14, 1-9<br \/>\n<em>1 Mancavano due giorni alla Pasqua e alla festa degli Azzimi. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano<\/em><br \/>\n<em>il modo di prendere Ges\u00f9 con inganno e ucciderlo; 2 infatti dicevano: \u00abNon durante la festa, perch\u00e9 non<\/em><br \/>\n<em>vi sia qualche tumulto di popolo\u00bb.<\/em><br \/>\n<em>Maria di Betania unge il capo a Ges\u00f9<\/em><br \/>\n<em>3 Ges\u00f9 era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entr\u00f2 una donna che aveva<\/em><br \/>\n<em>un vaso di alabastro pieno d&#8217;olio profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto l&#8217;alabastro, gli vers\u00f2<\/em><br \/>\n<em>l&#8217;olio sul capo. 4 Alcuni si indignarono fra di loro e dissero: \u00abPerch\u00e9 si \u00e8 fatto questo spreco d&#8217;olio? 5<\/em><br \/>\n<em>Si poteva vendere quest&#8217;olio per pi\u00f9 di trecento denari e darli ai poveri\u00bb. Ed erano irritati contro di lei. 6<\/em><br \/>\n<em>Ma Ges\u00f9 disse: \u00abLasciatela stare! Perch\u00e9 le date noia? Ha fatto un&#8217;azione buona verso di me. 7 Poich\u00e9 i<\/em><br \/>\n<em>poveri li avete sempre con voi; quando volete, potete far loro del bene; ma me non mi avete per sempre.<\/em><br \/>\n<em>8 Lei ha fatto ci\u00f2 che poteva; ha anticipato l&#8217;unzione del mio corpo per la sepoltura. 9 In verit\u00e0 vi dico<\/em><br \/>\n<em>che in tutto il mondo, dovunque sar\u00e0 predicato il vangelo, anche quello che costei ha fatto sar\u00e0<\/em><br \/>\n<em>raccontato, in memoria di lei\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Siamo appena entrati in chiesa, tenendo in mano fronde di palma. Segno di gioia. E, al tempo stesso,<br \/>\nsegno che reca gi\u00e0 con s\u00e9 le ombre dei prossimi giorni. Perch\u00e9 questa domenica si trova su una soglia:<br \/>\nquella tra giubilo e Passione, tra attesa e minaccia, tra speranza e violenza. Tra questi poli si muove anche<br \/>\nil testo per la predicazione di oggi. Ci conduce a Betania, in una casa al limitare di grandi eventi; ad una<br \/>\ntavola intorno alla quale sono seduti Ges\u00f9 e i suoi amici. \u00c8 un momento di tranquillit\u00e0; forse, l&#8217;ultimo.<br \/>\nPerch\u00e9, mentre sono l\u00ec seduti a mangiare, bere e parlare, altrove si preparano gi\u00e0 piani concreti. I nemici<br \/>\ndi Ges\u00f9 hanno deciso di sbarazzarsene. Programmano il suo arresto. Aspettano il momento giusto. Presto<br \/>\nandr\u00e0 da loro uno di quelli che sono seduti con Ges\u00f9 a Betania. Il suo prezzo sar\u00e0 trenta denari d&#8217;argento.<br \/>\nTrenta denari per il tradimento di una persona.<br \/>\nMentre gli uni mangiano e bevono e gli altri fanno i loro calcoli e piani, a Betania una donna entra in<br \/>\nquello spazio. Reca in mano un vaso, contenente prezioso olio di nardo. Il valore dell&#8217;olio \u00e8 di trecento<br \/>\ndenari d&#8217;argento, equivalenti ad un anno di paga. La donna va da Ges\u00f9, rompe il vaso e versa l&#8217;olio sulla<br \/>\ntesta di Ges\u00f9. Tutto avviene a sorpresa, in modo rapido. Immagino che tutti quelli seduti a tavola<br \/>\ntrattengano il fiato, per un momento; che non riescano a capacitarsi di cosa stia avvenendo.<br \/>\nUn breve istante soltanto e la paga di un anno se n&#8217;\u00e8 andata. La protesta arriva presto. L&#8217;indignazione si<br \/>\ndiffonde: \u201cche razza di spreco \u00e8 questo?\u201d. Ora, se siamo onesti, dobbiamo dire che questa domanda non \u00e8<br \/>\ndel tutto fuori luogo. Apprendiamo sempre di pi\u00f9 a rapportarci con prudenza verso ci\u00f2 che ci \u00e8 stato<br \/>\naffidato: risorse, finanze, materie prime. E le crisi globali in corso, che includono incertezza economica,<br \/>\nrischi ecologici e disuguaglianza sociale in aumento, rendono chiaro questo: non possiamo permetterci<br \/>\nsprechi. Nemmeno in un contesto religioso. L&#8217;olio prezioso si sarebbe potuto vendere ad un prezzo alto,<br \/>\nusandone il ricavato per i poveri. Cos\u00ec, comunque, dice la voce oggettiva del raziocinio.<br \/>\nMa il Vangelo contrappone a questa un&#8217;altra voce: quella di una donna senza nome. Ella agisce secondo<br \/>\nun&#8217;altra logica, perch\u00e9 capisce che Ges\u00f9 stesso vive sprecando. In che senso? Ges\u00f9 si ferma accanto a<br \/>\nBartimeo, il mendicante cieco; si siede a tavola con Zaccheo, il disprezzato esattore delle tasse; si rivolge<br \/>\na una donna curvata dalla malattia. Passa, dunque, il suo tempo con persone che molti hanno gi\u00e0 liquidato:<br \/>\nmalati, poveri, dimenticati. Fa scialo del suo tempo, donandolo a persone senza alcuna importanza<br \/>\npolitica. La sua attenzione \u00e8 per quelli che vengono messi in disparte. Il suo amore \u00e8 per quelli di cui<br \/>\nnessuno si cura. Ges\u00f9 spreca il suo tempo, la sua attenzione; spreca se stesso. Non sarebbe meglio che<br \/>\ntrascorresse il suo tempo con quelli che hanno potere di decidere, che influiscono su persone ed eventi e<br \/>\ncon quelli che dispongono di denaro e potere?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che per altri \u00e8 spreco di tempo, spreco di amore, per lui \u00e8 questo: il punto effettivo, il cuore della vita<br \/>\nnella fede e nella fiducia in Dio, che \u00e8 egli stesso l&#8217;amore per tutto ci\u00f2 che vive. Perci\u00f2 il Dio di cui parla<br \/>\nGes\u00f9 non \u00e8 un Dio del calcolo risicato. Ma \u00e8 il Dio della grazia che scorre sovrabbondante. \u00c8 il Dio che,<br \/>\ncome dice il Vangelo di Giovanni, \u201cama cos\u00ec tanto il mondo\u201d da offrire se stesso e la propria vita. Proprio<br \/>\nquesto \u00e8 quello che vede la donna di Betania. \u00c8 a questo che risponde, da parte sua, con quest&#8217;offerta<br \/>\nparente dello spreco.<br \/>\nIn questo breve momento si forma una simmetria stupefacente: l&#8217;offerta divina e la risposta umana si<br \/>\ntoccano. Ges\u00f9 d\u00e0 la cosa pi\u00f9 preziosa che ha: la sua vita. La donna d\u00e0 la cosa pi\u00f9 preziosa che ha: il suo<br \/>\nolio prezioso. In tal modo, l&#8217;azione di lei appare in una luce nuova. Ci\u00f2 che appare come spreco \u00e8 un atto<br \/>\ndi riconoscimento. La donna senza nome capisce qualcosa che gli altri ancora non vedono. Unge Ges\u00f9<br \/>\ncon olio prezioso, profumato. Non come re in senso politico, ma come colui che ha in prospettiva vicina<br \/>\nsofferenza e morte. Ella lo unge per la sepoltura. In questo giorno, a Betania, Ges\u00f9 diventa l&#8217;Unto, il<br \/>\nCristo. Non mediante una dimostrazione impressionante di potenza. Non mediante il riconoscimento<br \/>\npolitico. Non mediante il plauso pubblico. Ma mediante un atto d&#8217;amore che non fa calcoli. La donna<br \/>\nsenza nome di Betania fa, semplicemente, ci\u00f2 che \u00e8 giusto in questo momento.<br \/>\nE Ges\u00f9 dice: \u00abLasciatela stare! Perch\u00e9 le date noia? Ha fatto un&#8217;azione buona verso di me.\u00bb E aggiunge:<br \/>\n\u00abovunque sar\u00e0 predicato il vangelo, anche quello che costei ha fatto sar\u00e0 raccontato, in memoria di lei\u00bb.<br \/>\nQuesta donna senza nome diventa parte della storia di Dio. Non perch\u00e9 sia potente. Non perch\u00e9 rivesta<br \/>\nuna carica. Ma perch\u00e9 al momento giusto ha fatto la cosa giusta. Raccontiamo di lei fino ad oggi.<\/p>\n<p>II<\/p>\n<p>Cara Comunit\u00e0, viviamo in un&#8217;epoca in cui i dibattiti politici e sociali sono fortemente improntati al<br \/>\npensiero strategico. Si calcolano interessi e si organizzano maggioranze. Si mettono sulla bilancia la<br \/>\nsicurezza da una parte e la liber\u00e0 dall&#8217;altra. Si fanno guerre come se si potessero pianificare fino all&#8217;ultimo<br \/>\nparticolare. A determinare molte decisioni sono freddi calcoli costi-benefici. Le parole si fanno pi\u00f9 aspre e<br \/>\ni confini pi\u00f9 duri. Le persone vengono messe le une contro le altre. Talvolta, sembra che il mondo sia<br \/>\ncompletamente determinato dalla logica dell&#8217;efficienza: tutto deve essere calcolato; tutto deve avere<br \/>\nun&#8217;utilit\u00e0 misurabile. Detto in modo ancor pi\u00f9 drastico: a che cosa mi serve? Quale vantaggio ne traggo?<br \/>\nQual \u00e8 il costo, per me?<br \/>\nEd ecco la donna di Betania: una specie di provocazione. Fa qualcosa che non rientra nei buoni calcoli,<br \/>\nneanche per se stessa. Agisce per amore. E proprio in questo risiede il suo significato. Perch\u00e9 il Vangelo ci<br \/>\nricorda che ci\u00f2 che \u00e8 davvero prezioso non \u00e8 necessariamente calcolabile. L&#8217;amore non si fa assoggettare a<br \/>\ncalcoli. La misericordia non si pu\u00f2 calcolare. Il perdono non si fa includere in logiche economiche.<br \/>\nUna societ\u00e0 che si ponga solo la questione dell&#8217;efficienza perde qualcosa di decisivo: la capacit\u00e0 della<br \/>\ngenerosit\u00e0 del cuore. Gli spazi di manovra della misericordia. La donna di Betania ci ricorda che ci sono<br \/>\nmomenti in cui a contare non \u00e8 il calcolo, ma il sacrificio, l&#8217;offerta. Momenti in cui qualcuno dona senza<br \/>\ncalcoli tempo, attenzione amorevole, coraggio, misericordia. Momenti in cui qualcuno dice: \u201cquesta<br \/>\npersona davanti a me, adesso, \u00e8 pi\u00f9 importante di tutto il resto\u201d.<br \/>\nTali momenti cambiano il mondo; monti in cui qualcuno, semplicemente, fa quel che va fatto adesso.<br \/>\nSenza calcoli costi-benefici. Senza applausi. Spesso, tali momenti sono piccoli, inappariscenti. Quasi<br \/>\ninvisibili. Ma a maggior ragione sono preziosi. Di certo avete gi\u00e0 sentito questa frase: \u201ccos\u00ec stai solo<br \/>\nsprecando il tuo tempo\u201d. Magari mentre state ascoltando qualcuno che parla senza fine. Quando vi<br \/>\nimpegnate, magari qui, per la comunit\u00e0. Quando aiutate gli altri, bench\u00e9 farlo non vi porti alcun<br \/>\nvantaggio. Ma proprio questi momenti \u201csprecati\u201d sono quelli in cui risplende un po&#8217; della luce del regno di<br \/>\nDio. Per un istante, cielo e terra, Dio ed essere umano si toccano.<br \/>\nGes\u00f9 dice della donna senza nome: \u00abLei ha fatto ci\u00f2 che poteva\u00bb. \u00c8 un frase sorprendentemente piana e<br \/>\nchiara. Questa donna non ha cambiato il mondo. Ma ha fatto quel che poteva, al momento giusto. Proprio<br \/>\nperci\u00f2 si parla di lei, fino ad oggi. Proprio in ci\u00f2 risiede un incoraggiamento, anche per noi. Non<br \/>\ndobbiamo salvare il mondo. Questo \u00e8 nelle buone mani di Dio. Ma possiamo fare ci\u00f2 che ci \u00e8 possibile.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il momento in cui, oggi, possiamo fare la cosa giusta? Chi \u00e8 l&#8217;essere umano che ha bisogno del<br \/>\nnostro tempo, adesso? Quand&#8217;\u00e8 che l&#8217;amore \u00e8 pi\u00f9 importante di ogni calcolo?<br \/>\nNessuno di noi deve fare quel che ha fatto Ges\u00f9. Ma noi tutti possiamo fare ci\u00f2 che \u00e8 conforme all&#8217;amore.<br \/>\nSecondo le nostre possibilit\u00e0. Nella situazione in cui ci troviamo in quel momento. Perch\u00e9 proprio in<br \/>\nquesti momenti la realt\u00e0 di Dio diventa gi\u00e0 visibile. Che Dio ci doni la capacit\u00e0 di riconoscere tali<br \/>\nmomenti. Forse, un giorno si racconter\u00e0 anche di noi: non nei grandi libri di Storia, ma per i ricordi di<br \/>\naltre persone: c&#8217;era qui un uomo, una donna che, al momento giusto, ha fatto la cosa giusta. Per amore. E<br \/>\nchiss\u00e0, forse proprio questo cambia il mondo&#8230;<br \/>\nAmen.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco 14, 1-9 1 Mancavano due giorni alla Pasqua e alla festa degli Azzimi. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di prendere Ges\u00f9 con inganno e ucciderlo; 2 infatti dicevano: \u00abNon durante la festa, perch\u00e9 non<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-9269","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aktuelle-predigten"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9269"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9271,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9269\/revisions\/9271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ev-luth-gemeinde-rom.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}